“Il Natale che non ti aspetti”, 260mila visitatori nei 14 eventi promossi sul territorio della provincia di Pesaro e Urbino

Grande successo per “Il Natale che non ti aspetti”, il brand che riunisce 14 eventi natalizi del territorio provinciale e che ha fatto registrare, dal 25 novembre al 6 gennaio, circa 260mila visitatori (+10%), con ricadute positive per tutto il comparto del turismo (alberghi, country house, b&b, ristoranti) e per l’indotto. Un lavoro di quadra che ha visto impegnati il Comitato provinciale Unpli (Unione nazionale pro loco d’Italia) coordinatore della “rete”, la Regione Marche (che ha concesso anche un finanziamento di 30mila euro), i Comuni e le singole pro loco che hanno organizzato gli eventi (compartecipando dal punto di vista economico). “Senza il lavoro delle pro loco e dei loro 5mila volontari non potremmo essere qui”, ha commentato il presidente provinciale Unpli Damiano Bartocetti nel fornire alcuni dati che rendono l’idea del crescente interesse intorno a questo format, teso a valorizzare le peculiarità di ogni territorio puntando su artigianato artistico, specialità enogastronomiche e bellezze dei borghi, oltre alle tante ricchezze culturali. Per ben 40 volte “Il Natale che non ti aspetti” ha suscitato l’attenzione delle tv locali e nazionali, 72 le uscite sui quotidiani, 18 su agenzie di stampa, 14 su radio e tante altre su mensili, periodici e quotidiani on line, siti internet e blog, per un totale di 364 uscite. Oltre 35mila le presenze a “Candele a Candelara” (dove si sono registrati anche 600 camper e l’arrivo di 320 pullman), 15mila a Mombaroccio, 30mila ad Urbania, solo per fare alcuni esempi, ma anche dati enogastronomici, come i 25mila quintali di castagne ed i 18mila litri di vin brulè consumati. Per non parlare del “tutto esaurito” che gli alberghi hanno fatto registrare sul territorio, come evidenziato dal vicepresidente dell’associazione albergatori di Pesaro e Urbino e presidente dell’associazione pesarese Fabrizio Oliva, che nel ringraziare le pro loco ha ricordato anche le iniziative sportive promosse direttamente dall’associazione e l’impegno dei Comuni. Bartocetti, affiancato dai suoi vice presidenti Etien Lucarelli e Francesco Gulini e dalla segretaria Laura Silvestroni, ha poi evidenziato il ruolo di “apripista” svolto da Candelara in questi anni (presenti il presidente della pro loco Pierpaolo Diotalevi ed il direttore artistico di “Candele a Candelara” Piergiorgio Pietrelli), ringraziando inoltre il vice presidente del consiglio regionale Renato Claudio Minardi, che nel precedente ruolo di assessore al Turismo della Provincia ebbe l’intuizione di unire sotto un unico brand le iniziative del periodo natalizio per dare maggiore incisività alla loro promozione e valorizzare il territorio nella sua interezza. “Mi sento un po’ il papà di questa iniziativa – ha detto Minardi –, mi è sembrato doveroso continuare a sostenerla quando la Provincia ha perso le competenze in materia di turismo. Il Natale che non ti aspetti è diventato un punto di riferimento nazionale, dopo i più blasonati mercatini dell’Alto Adige ci siamo noi. Sarebbe importante provare ad unire all’iniziativa anche gli eventi enogastronomici che nella provincia di Pesaro e Urbino partono il primo ottobre e vedono in autunno ben tre fiere nazionali del tartufo.  Dall’1 ottobre al 6 gennaio potrebbero essere messi in rete come unica eccellenza”. Le sfide per la prossima edizione, come anticipato da Bartocetti, sono almeno due: tenere aperta tutto l’anno la Casa della Befana di Urbania ed avere a disposizione un servizio autobus a supporto delle principali iniziative, in collaborazione con l’Ami con cui sono stati già avviati incontri.