Fano, costruzione di una struttura pressostatica in zona Poderino. I residenti chiedono di essere interpellati

Ci vogliamo rivolgere a tutti i componenti della giunta perché ci siamo resi conto che ogni singolo consigliere, attraverso il suo voto, può rendersi responsabile di cambiamenti che possono essere determinanti per i cittadini e cambiare la qualità della loro vita per 10, 20 o 100 anni. Così come è successo con la delibera N. 412 del 08/09/2016 che che autorizzava l’edificazione di una struttura pressostatica che ha stravolto un quartiere, cancellando un parco attrezzato e costituendo un’enorme ed opprimente barriera di plastica che impediva la vista del bellissimo panorama retrostante a decine di famiglie, togliendo, di conseguenza, anche valore economico alle loro abitazioni. Ci teniamo a puntualizzare che alcune famiglie si sono trovate questa barriera a 10 metri di distanza dalle loro finestre. Provate ad immaginare che succeda a voi, vi chiediamo di fare lo sforzo di cercare di capire che cosa possa significare per una famiglia (bambini, adulti e anziani) svegliarsi una mattina, aprire le finestre e vedere a dieci metri di distanza una “montagna” di plastica invece che prati, alberi e colline e rendersi conto che quello sarà, per almeno i prossimi 20 anni, ciò che vedrete dalle vostre finestre e che quella “montagna” vi toglierà ogni giorno diverse ore di sole, con tutto quello che segue: meno luce, meno calore per non parlare poi degli aspetti psicologici. Riteniamo che sia molto grave il fatto che un’amministrazione possa procurare un danno del genere alle famiglie della città. Per di più tutto questo sarebbe stato facilmente verificabile con un semplice sopralluogo, ciò ci fa pensare che nel votare la delibera 412/2016, approvata all’unanimità, probabilmente non ci sia stata la dovuta attenzione a tutti gli aspetti. La delibera N. 109 del 30/03/2017, sempre approvata all’unanimità, e giunta del tutto inaspettata come spiegato più avanti, peggiora ancora la situazione stabilendo che la struttura non sarà più mobile ma permanente e che sarà edificata a spese della collettività, cioè anche di coloro che vedono peggiorare la qualità della loro vita e deprezzare il valore delle loro case, quindi oltre al danno si aggiunge anche la beffa. Tra l’altro in palese contrasto con quanto risulta dalla Determinazione N. 973 del 17/06/2015 che cita testualmente: “alla gestione della palestra di che trattasi è stata aggiunta l’area comunale individuata al C.T. del Comune al Foglio 25-mapp.1221,1222 e 754 con destinazione F2 “zona di verde attrezzato per lo sport”, dando atto che l’area aggiunta è finalizzata ad agevolare ed incrementare l’attività di pallavolo all’aperto”. In seguito ad incontri che abbiamo avuto con alcuni assessori abbiamo potuto constatare che non ci sia stata la chiara percezione di ciò che potesse significare l’attuazione della prima delibera, infatti, tutti gli assessori che hanno visto le immagini della struttura realizzata, hanno avuto parole di biasimo e disapprovazione. Per questa ragione chiediamo ora a tutti i componenti della giunta di prestare la massima attenzione nel valutare le future scelte relative alla questione che, riteniamo, sia di grande importanza per il quartiere Poderino e per l’intera città. Come tutti i componenti della giunta sanno, gli abitanti del quartiere il 27/04/2017 hanno presentato una petizione firmata praticamente da tutti i residenti di via Molise, Umbria e Cimabue, che sono le vie più direttamente coinvolte, da residenti di Via Trave, viale Italia e altre vie del quartiere e da 5 architetti, trai quali ricordiamo Paolo Clini, Giorgio Roberti, Pamela Lisotta, Giuseppe Frausini, architetti da sempre impegnati nella qualificazione del territorio e della città. Tale petizione chiedeva alla giunta di rivedere quanto deliberato, restituire al quartiere il parco preesistente, tra l’altro ampiamente utilizzato e apprezzato, e chiedeva di realizzare urgentemente un incontro tra residenti e amministrazione. Purtroppo, nonostante avessimo lasciato diversi recapiti, nessuno di questi è stato contattato né per testimoniare un riscontro (ancora non sappiamo se sia stata letta da tutti i componenti della giunta), né tanto meno per organizzare l’incontro richiesto. Tuttavia, in seguito ad un’interpellanza di un consigliere comunale relativa alla questione e a successivi incontri avuti con l’assessore allo sport, ci è stato concesso un incontro che si è tenuto nella seconda metà del mese di luglio nel quartiere Poderino alla presenza della stampa, la quale ha potuto così avere informazioni precise e riportarle alla cittadinanza. Purtroppo, forse anche perché quello era un periodo di ferie, è mancata la presenza di assessori e operatori del settore coinvolti nella questione che avrebbero potuto dare un utile contributo alla discussione. L’assessore allo sport in quella occasione ci ha mostrato una proposta per la realizzazione della nuova struttura. La proposta, realizzata con mezzi tecnici piuttosto semplici e inadeguati, non risultava molto rappresentativa, tuttavia è apparso evidente ai residenti che non migliorava di molto la situazione rispetto alla proposta iniziale. Pertanto i residenti chiedevano di realizzare la struttura in un altro luogo che non creasse i problemi che abbiamo evidenziato sopra. Visto il disaccordo, il sindaco ha dichiarato allora che avrebbe istituito un tavolo di discussione per cercare di risolvere la questione lasciando quindi intendere, al di là di ogni dubbio, che non si sarebbe presa nessuna decisione senza prima discuterla democraticamente con tutte le parti in causa. Avevamo già avuto una rassicurazione del genere durante incontri privati con alcuni assessori nel mese di febbraio 2017, come abbiamo dettagliatamente raccontato nell’incontro di luglio, ma poi in marzo è arrivata con nostra grandissima sorpresa la seconda delibera peggiorativa della precedente. Abbiamo quindi molto apprezzato che il sindaco ci facesse pubblicamente questa proposta e non dubitiamo della sua serietà e della sua capacità di mantenere la parola data ma, a tutt’oggi, sono passati più di cinque mesi e non siamo stati ancora convocati a questo tavolo di discussione. Chiediamo quindi al Sindaco e agli assessori coinvolti di attivare quanto prima questi incontri. Sarebbe veramente imbarazzante e offensivo dello spirito democratico di questa giunta e di questa città se venissimo a sapere che qualche decisione fosse stata presa senza discutere prima con i residenti come ci è stato pubblicamente promesso. Eravamo presenti alla conferenza del sindaco del 28 dicembre in sala Verdi e abbiamo apprezzato tutte le cose positive che questa giunta ha realizzato ma siamo rimasti molto perplessi quando il sindaco ha parlato di una palestra da edificare vicino alla palestra Trave perché a noi, che ovviamente facciamo fede alle sue parole dell’incontro di luglio, risulta che la questione sia assolutamente in sospeso. Crediamo fermamente che un sindaco abbia il dovere di tutelare gli interessi non di alcuni, ma di tutti i cittadini, in particolare i più deboli. Il sindaco Seri, con la proposta fattaci in sede pubblica e alla presenza della stampa, ha chiaramente dimostrato, ancora una volta, questa volontà e questo impegno, e sarebbe davvero grave se venisse meno a questo impegno non mantenendo la parola data. Sia chiaro che noi riconosciamo il bisogno della città di palestre e saremmo felicissimi se questa giunta riuscisse a dare una risposta anche a questo problema, oltre ai tanti che ha già brillantemente affrontato. Ma crediamo anche che non sia importante fare “in fretta” quanto “fare bene”. In questo caso, in particolare, è evidente che una palestra realizzata in quel luogo rappresenterebbe per il quartiere e la città un danno maggiore del beneficio e il quartiere ha chiaramente espresso il suo parere negativo, sarebbe quindi assolutamente ingiusto e antidemocratico non tenerne conto. Si tratta di trovare un luogo dove una struttura del genere non crei disagi e fastidi. In occasione dell’incontro di luglio avevamo già fatto una proposta ma se ne potrebbero fare altre, suggeriamo per esempio la zona dell’ex-mattatoio, una zona ancora limitrofa alla città, quindi facilmente raggiungibile in bicicletta e, ovviamente, in automobile. Senza problemi di parcheggio, di traffico né di barriere paesaggistiche. Tra l’altro è adiacente ad un bellissimo bosco che sta crescendo e che costituirebbe, in pochissimi anni, una piacevole copertura naturale. Questa è solo un’altra delle proposte possibili ma sicuramente ne potrebbero venire fuori altre in un tavolo di discussione aperto civile e democratico. Al fine di ottenere un riscontro, che questa volta ci auguriamo il più rapido possibile, lasciamo alcuni recapiti telefonici.

                                                          Il Comitato "Noi Poderino"