Contratti di fiume, anche nella nostra provincia in cerca di risorse per tutelare e valorizzare una preziosa risorsa

La programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale grazie alla sinergia tra pubblico e privato. In estrema sintesi sono i contratti di fiume che sono stati al centro dell’incontro di Jesi per gli Stati Generali alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Sciapichetti, dei sindaci capofila e dei referenti tecnici dei sei contratti avviati in regione. I soggetti aderenti definiscono un Programma d’Azione (PA) condiviso e si impegnano ad attuarlo attraverso la sottoscrizione di un accordo. Nelle Marche sono attivi da due anni CdF Misa-Nevola, Esino, Bassa Val d’Aso, Alto Metauro bacino del Candigliano, Foglia e Musone, in via di costituzione quelli del Basso Metauro, la foce dell’Aso, la Val di Chienti per il Fiastrone. Necesssario trovare risorse. “Ci stiamo impegnando con tutte le nostre forze – ha detto l’assessore Sciapichetti -. Intanto, abbiamo portato a casa sotto Natale circa 50 milioni di euro per la difesa del suolo”.

 

 

 

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