Sanità, Marotti: “Occhio alla proposta di legge regionale 145. Non tutti sanno che consentirà sperimentazioni gestionali aperte a privati o a società miste pubblico-privato”

Intervento di Fernanda Marotti (Forum provinciale Beni Comuni) sulla situazione sanitaria del nostro territorio pochi giorni dopo la firma tra Asur e Kos Care (Santo Stefano) per la gestione privata dell’ospedale “A. Celli” di Cagli
Fernanda Marotti

I 10 posti letto di lungodegenza a Cagli, quelli che poi tanto nuovi non sono, hanno riproposto in termini chiari la domanda giusta, che vale già per Sassocorvaro e presto varrà anche per Fano:

  • perché dovremmo incaricare il privato di svolgere un servizio ospedaliero che solo fino a pochissimo tempo fa veniva erogato dal pubblico?
Purtroppo le risposte che abbiamo potuto ascoltare – senza però averle ancora mai lette in veri e propri documenti programmatori – per molti non bastano affatto a ridurre le notevoli preoccupazioni a riguardo. E anche l‘ultima, espressa dal Consigliere Traversini, a me è parsa persino un po’ più triste di quelle che l’hanno preceduta (ma magari è solo una mia impressione) forse perché sembra ammettere l’inadeguatezza del sistema che dovrebbe garantirci un servizio pubblico moderno, efficiente e sicuro: “…sono note ormai le difficoltà che ha la struttura pubblica nel dare risposte sugli altri servizi nel reperire personale e nell’avere una più complessa macchina organizzativa“. E francamente, le risposte, non credo neppure che le troveremo nella convenzione appena firmata per Cagli. Io penso che le risposte alle cosiddette “deroghe” alla delibera 139 e a tutte le frasi misteriose che ci lasciano presagire l’improvvisa rinascita, grazie al privato salvatore, di alcuni dei nostri ex ospedali pubblici, stanno dentro una proposta di legge regionale che si chiama 145, nata l’estate scorsa e in discussione il 9 gennaio prossimo.
Purtroppo fino ad oggi se ne è parlato pochissimo, ma l’hanno già contestata senza se e senza ma il M5S e il Forum provinciale per i Beni comuni, e spero che presto diventi ben nota a cittadini, sindaci e forze politiche attente al destino delle strutture ospedaliere del loro territorio. E’ una proposta di legge regionale che consentirà sperimentazioni gestionali anche non incluse nella programmazione regionale, aperte a privati o a società miste pubblico-privato, simili a quella che si è recentemente conclusa a Sassocorvaro, che potranno avere la disponibilità dei beni mobili e immobili di proprietà pubblica ma potranno anche essere trasformate più agevolmente in gestione ordinaria. Una proposta di legge regionale che, nel momento stesso in cui venisse approvata, annullerebbe la legge nazionale di riferimento (art. 9-bis del decreto lgs.502) e con essa molti dei suoi elementi di garanzia, oggi ancora obbligatori. A Natale bisogna essere ottimisti, e quindi spero sinceramente di sbagliarmi. Tuttavia mi permetto di invitarvi ugualmente (sopratutto chi ha più esperienza e più competenze di me) a farvi un regalo: informatevi sulla proposta di legge 145 e, se possibile, fatelo prima del 9 gennaio.
Fernanda Marotti (Forum provinciale Beni Comuni)