Fano, piscina. Intervento di Serfilippi-Delvecchio-Mirisola: “Questa giunta poteva già averla realizzata”

Una veduta di Fano

Abbiamo sempre sostenuto che la realizzazione della nuova piscina è la priorità assoluta per l’impiantistica sportiva e siamo sempre stati favorevoli alla sua realizzazione, ma questa maggioranza sta prendendo in giro i cittadini, perché la piscina poteva già averla realizzata in altri modi molto più “trasparenti” e garantiti. Infatti se la giunta voleva realizzare la nuova piscina, la poteva costruire in due anni con i 15 milioni di euro disponibili e con il progetto esecutivo già pronto e approvato alla Trave. E’ stata una scelta politica non realizzarla e si tenta di metterci una toppa con un’operazione immobiliare, nella quale a rimetterci sono i fanesi.

Vi spieghiamo perché siamo contro questa operazione immobiliare che vede diversi soggetti coinvolti:

  • con che soldi si realizzerà forse la nuova piscina? Con i soldi che la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano forse incamererà con la svendita al Fondo Cives, dell’unica RSA Don Paolo Tonucci di San Lazzaro presente nel Comune di Fano, dove all’interno ci sono 30 anziani, che hanno vinto un bando pubblico.
  • Fondo Cives è il soggetto che non abbiamo mai visto né sentito e che dovrebbe acquistare la RSA, solo e solamente se la Regione Marche (altro soggetto coinvolto nell’operazione) concederà a Fano 90 posti di RSA (che di fatto diventeranno privati a tutti gli effetti). Questi 90 posti dovevano già essere concessi ad agosto 2017, tant’è che fecero la delibera di consiglio comunale in fretta perché altrimenti Fano “perdeva il treno”. Stiamo ancora aspettando, probabilmente dietro c’è molto di più (vedi Ospedale).
  • Il Comune di Fano ha scelto l’area più sbagliata per poter far realizzare dalla Fondazione questa famosa piscina. Infatti entrando nel merito della variante, l’area ha una serie di vincoli che non sono considerati “importanti” da questa maggioranza ma che potrebbero far saltare da un momento all’altro tutta l’operazione.

Infatti all’interno dell’area passa la bretella che Società Autostrade sta realizzando all’interno delle opere compensative, che collegherà Via Enrico Mattei con Tombaccia. Che cosa succederà se Ministero, Società Austostrade, la Provincia o la Regione Marche (enti che fanno parte della conferenza di servizi e che hanno approvato in maniera esecutiva tutte le opere compensative) daranno un parere negativo? Semplice, la piscina non si farà. Altro nodo dolente, manca il parere di Enac, visto che l’area è di fronte all’ingresso dell’Aeroporto. Ultimo ma non meno importante e grave, è non aver coinvolto il consiglio dei bambini, tant’è vero che non c’è, a distanza di mesi, il riscontro da parte del dirigente delegato dal Gabinetto del Sindaco in materia di mobilità sostenibile. Pertanto ieri la maggioranza ha venduto per cosa fatta la nuova piscina, quando in verità poteva averla già realizzata da anni, e ha preferito mettere in piedi un’operazione immobiliare molto delicata, votando a scatola vuota una variante di un terreno inidoneo alla realizzazione di un’ipotetica nuova piscina.

Luca Serfilippi (La Tua Fano) - Davide Delvecchio (Udc) - Stefano Mirisola (Fi)