Liberi e uguali di Pesaro e Urbino esprime solidarietà alla squadra del Montecchio FC a seguito degli insulti a sfondo razzista subiti da un suo giocatore

Lo sport dovrebbe essere un mezzo d’integrazione, un modo sano per interagire con gli altri, capire e conoscere persone nuove. Invece siamo a registrare un nuovo caso di razzismo e xenofobia avvenuto nella nostra provincia durante la partita fra le squadre dilettantistiche del Montecchio e Pian di Rose. Un giocatore della prima squadra è stato pesantemente insultato solo perché ha il colore della pelle diverso. Non è la prima volta in questo periodo che siamo a raccontare gravissimi episodi di discriminazione, odio razziale e xenofobia. É inaccettabile che continuino a verificarsi episodi di questo tipo in un campo di calcio, senza che arbitri o dirigenti sportivi prendano provvedimenti sanzionatori nei confronti di chi si macchia di comportamenti non solo antisportivi, ma addirittura razzisti. Ha fatto benissimo il Montecchio a ritirare la squadra e a non finire la partita. Questa decisione sarebbe dovuta essere presa dall’arbitro. In questi casi interrompere la partita sarebbe il minimo che si possa fare.Non è minimizzando tali episodi che si risolve il problema. Richiamiamo quindi al senso di responsabilità di tutti, politici per primi, per far si che tali episodi vengano stigmatizzati e condannati con fermezza, affinché i campi da calcio ridiventino spazi di confronto sportivo ma soprattutto civile, come i valori dello sport insegnano.

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