Cagli: il futuro del Celli. L’assessore Polidori: “Vogliamo due ambulanze medicalizzate”

TRATTO DAL NUMERO DI DICEMBRE DEL NOSTRO PERIODICO FLAMINIA & DINTORNI PAG. 19

In attesa dell’incontro di domani sera promosso dal pd al Ridotto del teatro per informare sui contenuti della convenzione Asur-Santo Stefano, ha voluto chiarire la propria posizione l’amministrazione comunale, attraverso l’assessore alla sanità Stefano Polidori, riguardo al passaggio al privato di molti servizi ospedalieri del nosocomio ‘A. Celli’. “Eravamo a conoscenza che ci sarebbe stato quest’ingresso del privato con 10 posti di lungo degenza ed alcuni servizi ambulatoriali, la dove le liste d’attesa erano troppo lunghe. Come sempre avvenuto da parte della Regione, non siamo stati coinvolti in questo processo decisionale, il quale sembrerebbe invece trasferire al privato quasi tutti i servizi offerti dalla nostra struttura ospedaliera. L’attenzione e la preoccupazione si è riversata subito sulla proposta di legge regionale n. 145, che non ci fa star tranquilli in quanto alla scelta e all’erogazione di questi servizi”.

Prosegue Polidori: “Il territorio coperto dai 7 comuni dell’Unione montana corrisponde al 23% dell’intera provincia e così com’è l’emergenza-urgenza non funziona. Visto che questo servizio non rientra nella convenzione con il privato, visto che siamo stati riconosciuti come ‘area disagiata’ e visto che il solo comune di Cagli per estensione territoriale è il terzo nelle Marche, chiediamo che vengano corrisposte alla nostra struttura 2 ambulanze medicalizzate in modo stabile (non come ora, dove abbiamo la presenza continua di un’ambulanza, mentre l’altra viene divisa ogni 15 giorni con Fossombrone). Come previsto dalla normativa, i territori inseriti all’interno di queste aree disagiate, dovrebbero avere attivo un PPI, cosa che al momento noi non abbiamo, visto che il Pat è stato trasformato in Acap (un ambulatorio). Chiediamo scelte condivise che ci facciano valutare il servizio da inserire e ci diano modo di controllarlo se dato in gestione al privato”.