Gioco d’azzardo a Cantiano e nei nostri territori, ne parla l’assessore Matteacci: “Dati allarmanti, da tre anni abbiamo aderito al Manifesto dei Sindaci per il contrasto”

“I dati forniti dal Lab del Gruppo Espresso hanno il merito, tra i tanti, di far uscire la piaga del gioco d’azzardo, soprattutto per i piccoli Comuni, dall’ambito tipicamente paesano del commento sussurrato e del ‘si dice’ e da una certa diffusa omertà riconducendolo a quello, drammatico ed oggettivo, fornito dai dati certi”. Parole di Toni Matteacci, assessore ai Servizi Sociali, Beni comuni, Sanità, Comunicazione del Comune di Cantiano. In anni recenti la legalizzazione delle scommesse sportive, l’introduzione della puntata telefonica e della giocata del mercoledì al Lotto, l’apertura delle sale Bingo, la proposta di legge che regolamenta il gioco d’azzardo e innalza il numero dei casinò fino ad uno per regione, hanno portato decisamente in primo piano in Italia il dibattito sul gioco d’azzardo e su i provvedimenti da attuare per prevenire i problemi del gioco eccessivo. Così l’assessore Matteacci prosegue analizzando il contesto locale:

Una fotografia quella dei dati del Lab che va ad aggiungersi a quanto già noto (ad esempio i dati forniti dall’Area Vasta 1 che raccontano, appunto per questa Area, di circa 200 persone affette da azzardo patologico, minorenni compresi ).La fotografia non fa che confermare una sensazione diffusa circa la portata del problema, al punto che il nostro Comune già da tre anni ha aderito al Manifesto dei Sindaci contro il gioco d’azzardo e da tempo ragiona circa i possibili rimedi e provvedimenti da adottare assieme alle organizzazioni di categoria, agli organismi regionali, alle associazioni, agli organismi di controllo (orari, premi ed incentivi per esercizi che tolgono le slot, controlli, prevenzione ed informazione, obblighi formativi per gli esercenti, già organizzati ad esempio dalla Cna di Pesaro). A Cantiano, riferendoci al 2016, ci sono state giocate complessive pari a 1,05 milioni di euro – prosegue Matteacci. Le giocate complessive si riferiscono alle sole AWP (chiamate anche New Slot, che accettano solo monete e sono presenti anche in bar e tabaccherie) stante che le VLT ( Videolottery, che accettano anche banconote, presenti in locali dedicati ) nel nostro Comune non sono presenti. Le giocate pro-capite annuali, sempre riferite al 2016, si attestano quindi sui 472 euro. Ricordiamo che Cantiano ha una popolazione di 2.200 abitanti con un reddito pro-capite pari a 14.502 euro.  Nel 2016 risultavano presenti 15 apparecchi, pari a 6,8 ogni 1.000 abitanti. A Cagli – 8652 abitanti, reddito pro-capite 15.758 euro – va anche peggio, con giocate complessive pari a 7,62 milioni di euro, giocate pro-capite pari a 880 euro, 76 apparecchi presenti nel territorio comunale, pari a 8,8 apparecchi ogni 1000 abitanti. Dati allarmanti: c’è chi gioca tanto e rischia, e la crisi ha acuito il problema illudendo circa soluzioni legate al gioco ed alla fortuna, inducendo in realtà a dipendenze problematiche e spesso silenti, con gravi conseguenze sul piano sociale e familiare”.