Mei (Udc provinciale): “Superstrada Flaminia, il tempo è scaduto”

SERVIZIO TRATTO DAL NUMERO DI DICEMBRE DEL NOSTRO PERIODICO FLAMINIA & DINTORNI PAG. 16

“Urgono lavori anche nella vecchia consolare come opera compensativa del danneggiamento subìto dal transito nelle emergenze”

La viabilità della superstrada Flaminia continua ad essere dibattuta da Marcello Mei presidente provinciale dell’Udc che, dopo il passaggio ad Anas di determinate arterie provinciali, torna a ribadire l’urgenza di certi interventi, ormai improcrastinabili: “Dopo anni di richieste, interpellanze, ordini del giorno di Comuni e Provincia, da alcuni mesi il tratto di superstrada Flaminia da Calmazzo a Cantiano – argomenta Mei – è finalmente tornato ad Anas e così pure altre strade della provincia come la strada 424. Con la primavera del 2018 mi auguro che prendano il via i lavori di manutenzione della Flaminia, una infrastruttura viaria che è tra le più transitate dell’intera provincia e che dopo alcuni decenni di quasi abbandono ed incuria dovuti certo dalla mancanza di fondi, ma anche alla scarsa attenzione da parte della Provincia che ha perso tempo prezioso correndo dietro a sogni e progetti riguardanti altri percorsi ancora al di là dall’essere realizzati, necessita ora di corposi e costosi interventi di manutenzione straordinaria.

“Va chiesto ad Anas anche di dare decoro alle perle storiche che abbiamo ripulendole dagli arbusti e dagli alberelli: i ponti non si vedono più”

Fondo, gallerie e i numerosi viadotti non possono più aspettare. Negli anni passati – prosegue Mei – anch’io, in varie occasioni, mi sono interessato della questione e come tutti ho potuto notare lo stato di degrado in cui il tratto stradale è ridotto, soprattutto ho visto come, purtroppo, parte del traffico proveniente dall’Umbria che prima era diretto vesto la nostra costa nel periodo estivo ora invece si sta spostando verso le province di Ancona e Macerata attraverso il Quadrilatero causando un notevole danno al turismo di Fano, Marotta e Pesaro. Non solo questo, anche la vecchia consolare Flaminia che affianca la superstrada ha subito gravi danni  a causa delle numerose variazioni di traffico dovute alla chiusura della superstrada per incidenti, lavori di piccola manutenzione alle gallerie o lavori più consistenti a qualche viadotto poco sicuro come accaduto negli ultimi anni sia a Cantiano che Cagli ed Acqualagna”. Mei si auspica che l’amministrazione comunale di Cagli, ma anche quelle di altri Comuni come Acqualagna, Cantiano, Fermignano, Fossombrone e Pergola   per   la   424   debbano   chiedere ad Anas alcune cose da realizzare: “Prima di tutto una verifica dello stato dei ponti dato che in alcuni di essi si vedono cemento sbriciolato e ferri scoperti ed in altri è vietato il traffico per mezzi sopra  un  certo  peso  a  riprova   della   necessità   ed  urgenza   di  interventi;  va   chiesta   poi  una manutenzione della vecchia consolare come opera compensativa del danneggiamento subìto dal transito nelle emergenze tenendo conto che comunque quella strada sarà purtroppo utilizzata in caso di chiusura della superstrada per incidenti o lavori; una valorizzazione delle opere architettoniche e dei beni archeologici che affiancano la vecchia consolare Flaminia visto che in alcuni casi potrebbero essere utilizzati per deviare il traffico, come il ponte romano tra Cantiano e Cagli, in caso di necessità, e che andrebbero almeno liberati dagli arbusti ed alberelli che li nascondono alla vista dei turisti che transitano; da ultimo il comune di Cagli dovrebbe chiedere ad Anas la installazione di barriere acustiche nel tratto di strada che costeggia la frazione di Foci dove purtroppo da molti anni gli abitanti convivono con l’assillante rumore del traffico veicolare che passa a pochi metri dall’abitato e dove pannelli antirumore sarebbero previsti per legge”.