Pesaro, “Per filo e per segno: un laboratorio sulle tracce della propria identità”

“Per filo e per segno: un laboratorio sulle tracce della propria identità” è il titolo dell’esposizione che sarà ospitata nei locali della Biblioteca San Giovanni di Pesaro dal 19 dicembre 2017 al 14 gennaio 2018. Con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Proloco di Candelara, del Consiglio di Quartiere n. 3 e 7. L’evento è il frutto della collaborazione tra due associazioni operanti nell’ambito del Quartiere 3 Colline e Castelli del Comune di Pesaro: la comunità educativa per minori “Il filo della gioia” di Santa Maria dell’Arzilla e l’AIIA, Accademia Internazionale di Incisione Artistica Prof. Walter Bajocchi di Candelara, la cui attività, imperniata sulla valorizzazione e diffusione delle tecniche tradizionali di incisione e stampa d’arte, si caratterizza per una particolare attenzione ad obbiettivi e valori educativi, oltre che alla promozione culturale del territorio di appartenenza. Le opere in mostra sono infatti stampe realizzate dai giovani ospiti della comunità cui è stata offerta la possibilità di seguire un corso di calcografia nei laboratori AIIA di Candelara, sotto la guida dei maestri incisori dell’Accademia; un laboratorio, tenutosi nella primavera 2017, in cui i ragazzi hanno sperimentato in ogni sua fase la tecnica che da un semplice schizzo su carta conduce alla stampa su torchio delle matrici incise. Un procedimento, quello della calcografia, che richiede attenzione, disciplina, concentrazione, impegno e in quanto tale rappresenta un valido strumento educativo soprattutto per i più giovani; valga a dimostrarlo la fruttuosa collaborazione che da anni l’Aiia intrattiene con la scuola elementare Arca delle Colline di S. Maria dell’Arzilla. La sperimentazione di una tecnica di pregio consente inoltre, alla generazione dei “nativi digitali”, di prendere contatto con una realtà artigianale nel senso più elevato del termine in cui lo sviluppo della manualità si accompagna al piacere di veder realizzato un proprio manufatto attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali. Nelle 17 opere dei ragazzi in mostra si coglie il tentativo di esprimere il proprio mondo interiore grazie alla pregnanza del segno che l’incisione enfatizza; la creatività, in questo senso, è al servizio di una ricerca identitaria: lasciare una traccia, un segno appunto, che sia riconoscibile come il proprio. Nell’universo di questi giovani, dal vissuto non facile, convivono dunque confusione e desiderio di chiarezza, il bene e il male sovente inscindibili, sogni di evasione e paure sottese, visioni infantili e brutalità del reale, la forma e l’informe, il tutto a sottolineare quanto la collaborazione tra Il Filo della Gioia e l’AIIA sia stata significativa anche sul piano umano. L’evento espositivo sarà inaugurato martedì 19 dicembre alle ore 17.00 presso la Biblioteca San Giovanni con una conferenza di presentazione cui interverranno il dott. Bernardo Gili, psicologo e psicoterapeuta con ampia esperienza nel settore del disagio giovanile, e la prof.ssa Maruska Palazzi, insegnante ed educatrice. La mostra sarà visitabile fino al 14 gennaio 2018 nei giorni ed orari di apertura della Biblioteca San Giovanni di Pesaro.

 

Nota stampa dottor Lorenzo Fattori - presidente AIIA