Sciopero dei medici: nelle Marche adesione all’80% per difendere la sanità pubblica

Martedì 12 dicembre i medici e i dirigenti sanitari hanno scioperato per 24 ore per difendere la sanità pubblica. Nelle Marche si è registrata un’adesione pari all’80%, con 500 interventi programmati rinviati e 600 ambulatori chiusi. Garantite, invece, le urgenze. Lo sciopero è stato indetto da Cisl Medici – Anaao Assomed – Cimo – Aaroi-Emac – Fp Cgil Medici e dirigenti Ssn – Fvm Federazione Veterinari e Medici – Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr) – Fesmed – Anpo-Ascoti-Fials Medici – Uil Fpl coordinamento nazionale delle aree contrattuali medica e veterinaria per il diritto dei cittadini alla cura, il diritto dei medici a curare, un contratto che riconosca il valore del lavoro dei medici e ne migliori le condizioni per la qualità e la sicurezza dei servizi per i cittadini. Tra le richieste anche la fine della precarietà in tutti i settori della sanità pubblica, la creazione di nuova occupazione, l’aumento dei contratti di formazione specialistica per i giovani laureati. La manifestazione nazionale si è tenuta a Roma con un sit in davanti al Ministero dell’Economia in via XX Settembre.

Cisl Marche