Pci – Federazione Pu: “Traversini dice ok al privato a Cagli per offrire servizi efficienti che non venivano più erogati. Chi lo impediva?”

Partito Comunista Italiano – Federazione di Pesaro -Urbino: “Dice che già nel luglio 2016 il Pd aveva pensato alla gestione convenzionata con il privato, per offrire agli utenti servizi efficienti che non venivano più erogati. Perchè non venivano più erogati, chi lo impediva? E’ dovuto alla loro incapacità, oppure a una precisa volontà politica, visto che sono stati sempre loro ad amministrare?

In una recente intervista ad un giornale locale (Flaminia & Dintorni ndr), il consigliere regionale Traversini fornisce notizie interessanti – qualcuna ci era sfuggita – sul processo di privatizzazione dell’ospedale di Cagli. Dice che già nel luglio 2016 il Pd aveva pensato alla gestione convenzionata con il privato, per offrire agli utenti servizi efficienti che non venivano più erogati. Una domanda facile facile: perchè non venivano più erogati, chi lo impediva? E’ dovuto alla loro incapacità, oppure a una precisa volontà politica, visto che sono stati sempre loro ad amministrare? Il consigliere Traversini aggiunge poi che il progetto ha subito un rallentamento. Per quale motivo? Perchè si è dovuto far fronte a lavori di miglioramento sismico per il 2° piano dell’ospedale, con una spesa di 2,5-3 milioni di euro da parte dell’ente pubblico. Ecco, vogliono privatizzare e allora spendono una cifra notevole di soldi pubblici per consegnare al privato una struttura dotata di tutti i requisiti. Traversini annuncia anche una serie di servizi che, miracolosamente, ora con il privato ci saranno, sottolineando che invece l’emergenza-urgenza e la dialisi continueranno ad essere gestiti dal pubblico. Un’altra domanda facile facile: come mai questi due servizi rimangono in carico al pubblico? Certamente perchè non sono appetibili per il privato, in quanto possono offrire scarsi margini di guadagno, dato che sono stringenti le regole da seguire per dotazione di personale e di attrezzature. Quanto al mantra ossessivamente ripetuto “che non cambia nulla rispetto a prima”, è evidente che si vogliono prendere in giro i cittadini, i quali se ne stanno accorgendo benissimo. Infine un ennesimo invito al presidente Ceriscioli, e a Traversini: dibattano pubblicamente con il PCI la scelta sfacciata di privatizzare la sanità, che in altre regioni, guarda caso, viene fatta dalla coalizione di destra, a cui gli stessi si dicono alternativi.

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