Cantiano, accertamento Tari, nota dell’amministrazione comunale: “Ecco perché ci sono i controlli”

Panoramica di Cantiano

A seguito dell’attività di accertamento tributi TARI (Tassa Rifiuti) ad opera della società Andreani Tributi srl, secondo il contratto di concessione del servizio stipulato con il Comune di Cantiano in data 04 agosto 2016, l’amministrazione comunale interviene con un nota per alcuni chiarimenti: “La prima è di metodo e di principio. La nostra comunità è stata sempre caratterizzata da equità sociale, da convivenza civile e dal rispetto delle regole; sono questi valori largamente diffusi, valori su cui si basa anche la nostra attività amministrativa. L’attività di controllo che si sta svolgendo sul corretto adempimento dei tributi comunali si basa proprio sul rispetto di quei valori e contribuirà al mantenimento del livello dei servizi comunali ai cittadini, senza tagli né ulteriori tassazioni, riportando quanta più equità possibile tra i contribuenti con la semplice applicazione di quello che la legge prevede. Siamo altresì tutti consapevoli che una regolarizzazione, non corrisponda per forza ad un comportamento di volontaria omissione, ma spesso è riconducibile ad una semplice dimenticanza oppure alla difficoltà di interpretazione o conoscenza delle norme previste dalla legge. Precisato il principio che sta dietro questa operazione, ovvero quella dell’equità fiscale tra contribuenti e del rispetto delle regole, di seguito forniamo le linee di indirizzo, dettate dall’amministrazione, a proposito di alcuni dubbi sorti durante questa fase di accertamento. Ricordiamo – prosegue la nota – innanzitutto che il personale di Andreani Tributi srl si rende disponibile tutti i lunedì mattina in Comune per trattare personalmente ogni singola situazione di accertamento. Invitiamo pertanto a rivolgersi a tali uffici laddove si abbiano dei dubbi e/o delle rimostranze sull’accertamento in corso. Di seguito le linee di indirizzo dettate dall’amministrazione comunale per trattare le singole casistiche:

  • POSSIBILITÀ DI ANNULLAMENTO DELLE SANZIONI nel caso in cui il contribuente dimostri che nulla è cambiato dal punto di vista delle superfici catastali (elemento probatorio su cui si basa l’accertamento), né in metrature né in destinazione d’uso rispetto all’ultimo censimento effettuato dal Comune (1998), o ad una situazione comunque successivamente e formalmente dichiarata.
  • POSSIBILITÀ DI DICHIARARE L’EFFETTIVO STATO DI UTILIZZO DELL’IMMOBILE O PARTE DI ESSO, DIFFORME RISPETTO A QUANTO RIPORTATO A CATASTO tramite autodichiarazione corredata di apposita documentazione. In questo caso è possibile richiedere il ricalcolo del’accertamento stralciando quelle superficie che a catasto risultano classificate come ‘produttrici di rifiuti’ ma che di fatto non lo sono perché non fruibili (ad es. soffitte).
  • POSSIBILITÀ DI RATEIZZAZIONE DELL’ACCERTAMENTO oltre i termini previsti dallo stesso, in un numero di rate congruo all’importo da saldare”. Così si conclude la nota dell’amministrazione comunale.