Premio “Foyer des Artistes” al regista fanese Castellani e al visual designer cagliese Paolo Buroni

Promosso dal Centro Internazionale di Cultura Arte e Scienza “Foyer des Artistes” e dalla Fondazione Alessandro Rigi Luperti per la 45° edizione che si tenuta ieri a Roma nei 12 premiati ci sono due marchigani. Il Premio Foyer des Artistes è stato assegnato al fanese Leandro Castellani (1935) con la seguente motivazione… “scrittore, docente universitario, ideatore di programmi TV e regista capace di passare da incisive inchieste televisive a film per il grande schermo ammirati e premiati in Italia e all’estero”. L’altro  marchigiano è il visual designer cagliese Paolo Buroni (1954) perché… “con inesauribile creatività, da fotografo affermato è divenuto l’ammirato regista della multivisione architetturale, creatore di spazi immersivi e percorsi emozionali per prestigiose istituzioni internazionali”.

Chi è Paolo Buroni (tratto dal sito)

Paolo Buroni vive a Cagli in provincia di Pesaro dove è nato nel 1954. Lavora nella sua casa-studio, tra Gubbio e Urbino. A questa forma di espressione è arrivato tramite un percorso non lineare, che attraverso la fotografia lo ha portato fino alla computer art.
Egli inizia come fotografo di reportage free-lance. Collabora dal 1980 per circa 10 anni con l’agenzia fotografica Grazia Neri e Focus Team. Per Grazia Neri realizza numerosi reportage per riviste nazionali ed estere partecipando a mostre e manifestazioni fotografiche. Sue immagini sono esposte al Museo della Fotografia di Losanna. Nel 1995 al Festival Internazionale di Arte Multimediale di Budapest vince il premio F.I.A.P. (Federazione Internazionale dell’Arte Fotografica). Nel 2008 gli viene riconosciuto il Premio Rotondi (Premio speciale per la comunicazione) ed il premio ADI Design per l’evento a Pechino sulla CCTV Tower. Dalla fotografia, applicando le prime elaborazioni digitali, passa alla computer art e poi ai primi montaggi in multivisione fino a realizzare grandi installazioni multimediali dove musica immagini e architettura si fondono in un unico linguaggio creando degli Ambient virtuali. Un critico americano lo ha definito “the urban invader”, per l’impulso che ha di invadere con le immagini lo spazio urbano, gli edifici, le piazze. “Invasore urbano” perché la caratteristica costante e significativa del Multivision Designer Paolo Buroni è il coinvolgimento delle tre dimensioni spaziali e l’interazione tra immagini proiettate e le strutture architettoniche che divengono parte integrante dell’evento. “Fin da subito il mio percorso artistico è stato quello di far uscire le immagini dallo schermo e di invadere gli spazi architettonici circostanti”. Autore di alcune tra le più importanti regie internazionali di multivisione architetturale tra le quali oltre alla Luis Vuitton Cup per la Coppa America, dove ha scenografato il lungomare di Trapani con effetti ispirati al mare ricordiamo: San Siro per il Derby Inter-Milan, con 10.000 mq di immagini proiettate direttamente sull’erba, il Duomo di Milano, la nave del G8 a Genova, Piazza San Pietro a Roma, il Coex Center di Seoul gli stadi di Istanbul, il G.P di Montecarlo per il Team Ferrari-Marlboro fino ai più importanti show della RAI come la scenografia del Festival di Sanremo 2003, Miss Italia nel Mondo, Miss Italia 2007 e nel programma televisivo “Che tempo che fa” su RAI3 ogni fine settimana per il terzo anno consecutivo. Ospite della Biennale di Venezia 2004, che gli ha offerto la piazza del casinò per realizzare una multivisone proiettata durante la 61° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Nel 2004 ha messo in scena un’altra difficile realizzazione artistica, proiettando una multivisione sulla Cascata delle Marmore durante il concerto di Archie Shepp. Tra le collaborazioni artistiche ricordiamo quella con Pier Paolo Calzolari all’atelier Calder in Francia e con gli artisti Arnaldo Pomodoro, Gaslini, Juri Cane, e Marco Paolini a Carsulae, con una multivisione scenografica proiettata interamente e per la prima volta sugli alberi circostanti il sito archeologico. Collabora stabilmente con il Teatro nazionale di Praga ed è il regista ufficiale dell’Inter per le spettacolarizzazioni in Multivisione a San Siro. Per il mondo dello sport citiamo la presentazione ufficiale del nuovo marchio del CONI, gli eventi realizzati per l’Audi Sports Awards ed i multivisions shows durante il Gran Premio F1 di Montecarlo 2004 per il Team Ferrari-Marlboro. A Monza, in occasione del 78° Gran Premio d’Italia 2007 e anche nel 2009 ha spettacolarizzato la piazza del Duomo durante tutta la settimana. Ha realizzato impegnative installazioni internazionali in esterni basate su immagini in multivisione: le Olimpiadi di Torino, la CCTV Tower di Pechino per la Nike e il tour preolimpico 2008, durante il GP F1 a Montecarlo 2009 per la Ferrari nel Paddok della casa del Cavallino per la presentazione del modello “One Off”, il Forte di Bard per la mostra “Verso l’alto” 2009 e i Mondiali di Nuoto a Roma. A Gubbio al Palazzo Ducale l’installazione permanente con la rappresentazione tridimensionale olografica a grandezza naturale del Duca Federico da Montefeltro.