Fano, Noi Giovani: “Questione sicurezza: ennesima strumentalizzazione politica senza soluzioni”

Il tema della sicurezza ha subito l’ennesima strumentalizzazione durante l’ultimo consiglio comunale. E’ chiaro ormai che un tema come questo non abbia più il rispetto della politica e dei suoi rappresentanti, che non perdono l’occasione di strumentalizzare i gravi fatti che si verificano a scapito di cittadini innocenti per avere un po’ di visibilità. La cosa peggiore è che non solo la politica non trova soluzioni adeguate, mettendo a disposizione gli strumenti necessari, ma coglie le occasioni di fenomeni criminali per proporre documenti che non hanno alcun valore sul piano operativo. Gli strumenti che vengono proposti si rifanno all’ormai famoso Decreto Minniti che, offre strumenti di “repressione” senza mettere a disposizione un solo euro per tali interventi. Così l’ennesima mozione vuole riprendere un provvedimento che, nelle sue disposizioni a costo zero viene già applicato. Senza tener conto dell’intervento di installazione di telecamere i vari punti della città effettuato dall’attuale amministrazione. Intervento che ha permesso alle forze dell’ordine di svolgere meglio il proprio lavoro. Però il “centrodestra della sicurezza” propone di istallare telecamere che oggi ci sono, mentre con loro nemmeno funzionavano, oltre che adottare turni notturni dei vigili urbani che loro non hanno mai applicato nei loro dieci anni di governo con possibilità economiche molto più ampie di quelle attuali. La questione purtroppo è che la paura è un capitale politico e i partiti che lo usano, senza proporre tra l’altro nessun intervento concreto, diventano totalmente privi di qualsiasi credibilità. Nessuno sul piano locale e nazionale ha mai fatto una proposta che venisse incontro realmente alla questione. Però vengono fatte mozioni sul momento, le quali presentano gli stessi difetti dei provvedimenti insufficienti adottati fino ad oggi. Come mai la mozione si propone applicare un decreto che non mette a disposizione nessuna risorsa per assumere nuovo personale? Come mai ci proponiamo di riqualificare le periferie senza mettere a disposizione gli strumenti per farlo? Come mai non sono previsti interventi su scala nazionale per venire incontro ai gravi fenomeni di povertà e di disagio sociale che si stanno moltiplicando, nonostante la crisi economica sia finita? Perché continuiamo a parlare di interventi contro i parcheggiatori abusivi, sapendo che gli strumenti del decreto sono di multare i trasgressori ed eventualmente la “confisca delle somme percepite” (e non della merce contraffatta)? Come dovrebbe avvenire questa confisca, sapendo che parliamo di merce venduta in nero? Quali strumenti vengono previsti per venire incontro a questi temi? Nessuno. Però votiamo mozioni all’unanimità… Come consigliere comunale feci una proposta quando venne presentata una mozione dello stesso genere. Se vogliamo parlare di sicurezza in maniera concreta, discutiamone con gli addetti ai lavori. Se vogliamo analizzare un fenomeno e trovare delle soluzioni reali, nel limite delle possibilità che hanno i Comuni, il consiglio comunale venga convocato in una seduta monotematica sulla sicurezza, che cerchi di affrontare il tema in maniera più oggettiva, che possa andare oltre le strumentalizzazioni politico-ideologiche di bassa lega. La politica, sia locale che nazionale, smetta di creare provvedimenti a seconda del sentimento mediatico del momento, senza soluzioni reali e solo per presentarsi a testa in una conferenza stampa.

Mattia De Benedittis - consigliere comunale “Noi Giovani” - Fano