Fossombrone: nuovo esposto penale per bloccare la Rems

Il Comitato a Difesa dei Diritti informa di avere <<depositato un altro esposto penale per tentare fino all’ultimo di bloccare la realizzazione della Rems, struttura per ospitare reclusi psichiatrici, i cui lavori purtroppo sono ormai in fase di ultimazione. Tale scelta è dovuta al fatto che l’attuale responsabile del settore III del Comune di Fossombrone, geom. Alberto Poggiaspalla, non ha ancora emesso alcuna ordinanza di sospensione lavori nonostante la Giunta comunale, con delibera n. 139/2017 del 10 luglio, aveva espressamente dichiarato che la Rems era ubicata in area inedificabile e non rispettava il vincolo della paesaggistica mentre lo stesso responsabile aveva avviato il relativo procedimento, salvo dimostrarsi il tutto solo fumo negli occhi visto come sono andate le cose>>. La nota del Comitato prosegue: <<Ci teniamo a ribadire che la nostra posizione sulla vicenda, con relativa richiesta di sospensione lavori, è stata avvalorata dallo stesso pubblico ministero che ha svolto le indagini dopo il nostro precedente esposto. Lo stesso ha accertato che le irregolarità urbanistiche sono evidenti, senza escludere responsabilità amministrative e/o civilistiche né eventualmente contabili a carico degli interessati. In virtù di quanto detto sopra, non riusciamo sinceramente a comprendere il perché di tale immobilismo, che dura da quasi un anno, sia da parte del sindaco e dei vari assessori che degli stessi responsabili, dato che erano stati tutti diffidati già a novembre 2016. Auspichiamo quindi, che al più presto venga emessa l’ordinanza di sospensione dei lavori e il ritiro del permesso di costruire e che a seguito di ciò, si cominci seriamente a collaborare e combattere uniti tutti insieme contro la realizzazione della Rems in tutte le sedi. La nostra disponibilità a collaborare in questa direzione non è mai stata in discussione>>. Torna alla ribalta una questione sulle quale tanto si è discusso e dibattuto. Non resta che rimanere in attesa degli eventi. La vicenda Rems, per il Comitato a Difesa dei Diritti, non può attendere altro tempo.

mcdonalds