Fano, martedì 21 Giulio Cederna presenta l’Atlante dell’infanzia a rischio 2017

Toccherà alla parola “scuola” aprire il sipario sulla settima edizione della rassegna “Con le parole giuste – le parole della giustizia nella filosofia, nella letteratura, nella società”, organizzata da Comune di Fano – Assessorato alle Biblioteche e alla Legalità Democratica, Mediateca Montanari – MeMo, Biblioteca Federiciana, Fondazione Federiciana e l’Associazione Nazionale Magistrati – sezione Marche. Il primo appuntamento si terrà il 21 novembre alle ore 18 alla Mediateca Montanari con il giornalista Giulio Cederna che presenterà l’Atlante dell’infanzia a rischio 2017 – Lettera alla scuola di Save the Children Italia. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi educativi e Fano Città delle bambine e dei bambini.

L’ottava edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio, quest’anno interamente dedicato alla scuola, è un volume curato da Giulio Cederna per Save the Children Onlus, edito per il secondo anno consecutivo da Treccani, che attraverso analisi, interviste, dati, mappe, immagini e una ventina di parole chiave (cattedra, dialogo, cooperazione, valutazione, formazione, democrazia, autonomia…) fotografa la realtà della scuola italiana, i suoi problemi e bisogni, senza tralasciare esperienze ed esempi positivi. La ricerca considera il punto di vista di bambini e ragazzi svantaggiati, che crescono in territori difficili, trattando quindi temi fondamentali come l’inclusione e la lotta alla dispersione scolastica.
«Ci siamo chiesti: lo slogan “tutti a scuola” ha ancora un senso oggi? O piuttosto è vero quanto sostengono in tanti, ovvero che la crisi di risultati, gli alti tassi di low performer o di abbandono precoce sarebbero dovuti principalmente al fatto di aver abdicato alla selezione e al merito e di aver reso la scuola troppo inclusiva?» spiega Giulio Cederna. «Analizzando i nuovi dati sulla dispersione, una gran mole di ricerche e di progetti, l’Atlante mostra come la sfida che la complessità e le grandi contraddizioni del mondo attuale lanciano alla scuola ‒ alla sua stessa possibilità di tornare a essere efficace e inclusiva ‒ richiede qualcosa di più e di diverso rispetto all’eterna riproposizione delle bocciature, alla vuota celebrazione dell’importanza della fatica dello studio o al rimpianto dell’autorità perduta. Il modo di gran lunga migliore per sostenere gli studenti con difficoltà di apprendimento, e più in generale tutti i loro compagni di banco, è quello di offrire loro una scuola amica e flessibile, capace di individualizzare i percorsi e più aperta al mondo, con più qualità, più ore di insegnamento, più occasioni di apprendimento. In particolare, per riformare davvero la scuola si potrebbe cominciare investendo nella trasformazione delle zone più a rischio, dove oggi regnano il degrado urbano e la criminalità, in comunità educanti, che nel concreto significa non lasciare da sola la scuola a combattere la povertà educativa.»

Una sfida importante quella proposta dall’Atlante, che intende informare e sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica, perché in gioco c’è il futuro delle prossime generazioni e quindi di questo Paese. Non a caso quest’opera è realizzata nell’ambito della campagna “Illuminiamo il futuro”, avviata da Save the Children per debellare la povertà educativa in Italia entro il 2030. La presentazione dell’Atlante alla Mediateca Montanari il 21 novembre segue di qualche giorno quella ufficiale che si tiene a Roma e vuole celebrare la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che ricorre il 20 novembre.
Giulio Cederna è un giornalista e ricercatore esperto nel campo della comunicazione sociale, autore di documentari e di progetti culturali realizzati con la partecipazione attiva dei bambini. Ha ideato e cura dal 2010 L’Atlante dell’Infanzia a rischio in Italia di Save the Children, giunto all’ottava edizione. Ha pubblicato Le avventure di un ragazzo di strada (Giunti, 2005), ideato con Marco Baliani il progetto Pinocchio Nero e contribuito all’Enciclopedia Diritti Umani a cura di Marcello Flores (Utet, 2008). Con Sandro Triulzi e Dagmawi Yimer ha fondato l’Archivio delle Memorie Migranti (AMM), per il quale coordina il settore audiovisivo. Ha collaborato a lungo con AMREF Italia, ricoprendo la carica di responsabile della comunicazione dal 2000 al 2008.

Sara Bindelli Ufficio stampa e comunicazione
 Rassegna "Con le parole giuste"