Riaperta nel periodo invernale la strada per il Petrano. Buone prospettive anche per il Catria

Le trattative sono in corso tra Comuni e Provincia, ma pare che non si sia lontani da un risultato che in tanti attendevano: la riapertura di alcune strade di montagna del nostro entroterra che da anni venivano interdette al traffico veicolare nel periodo invernale da novembre a marzo. Pare che la SP54 che da Cagli porta a Monte Petrano non abbia più il diveto di transito. Ottime chance (il tavolo della discussione è ben avviato) anche per la SP110 che da Chiaserna conduce al Monte Catria e la SP 106 che da Foce di Frontone porta a Fonte Avellana. Ciò, crediamo, sia stato possibile soprattutto grazie al ritorno ad Anas delle diverse ex strade statali della nostra provincia. Fatto questo che consentirebbe di fatto di avere più fondi a disposizione per tutte le altre strade che sono rimaste di competenza proprio della Provincia, soprattutto quelle di montagna come le nostre, non trafficatissime, ma importanti per la valorizzazione delle bellezze del territorio, anche nel periodo invernale, oltre alla pratica di varie attività ludico-sportive. Non è escluso che, soltanto per il periodo invernale, le competenze di suddette strade possano tornare ai Comuni. Ed è proprio qui che si gioca la partita, si cerca insomma un compromesso per trovare le risorse necessarie per la manutenzione in caso di eventi calamitosi di una certa entità. Diciamo in definitiva, spiragli di luce in fondo al tunnel, dopo una marea di frizioni che negli anni hanno accompagnato la decisione di porre lo stop al passaggio.