Cagli piange lo storico barbiere “Brisigo” Vagnarelli, un’icona di piazza Matteotti

salus

Ci ha lasciato questa mattina. Era malato da tempo. La sua barbieria era qualcosa di più di un semplice negozio…

Ha suscitato subito grande commozione questa mattina a Cagli la notizia della scomparsa di un personaggio molto conosciuto, il popolare Giuliano Vagnarelli, storico titolare di un negozio di barbieria nella centralissima piazza Matteotti. Nelle prime ore di questa mattina, verso le 7,30, mentre scendeva le scale della propria abitazione insieme alla moglie e al figlio, è stato colto da malore. Da tempo era malato. Si stava recando a Pesaro al Centro di Muraglia per sottoporsi alle terapie per curare il suo stato di salute. Subito sono stati chiamati i soccorsi e nonostante l’arrivo dell’autombulanza con il personale medico a bordo, vani sono stati i tentativi di rianimarlo. Era una vera icona della piazza di Cagli, fin da ragazzo è stato etichettato con il suo soprannome “Brisigo”. Aveva cominciato il mestiere nella barbieria di Mimmo Pieretti, poi negli anni ’70 aveva rilevato una barbieria nell’angolo della piazza, diventandone titolare. Un tempo in piazza Matteotti c’erano tre barbierie, quella di “Brisigo” era l’unica rimasta attiva. Oltre a essere un bravo barbiere, la sua attività era qualcosa di più, andava oltre. Un luogo dove ogni giorno tanti suoi abituali clienti si intrattenevano con lui mentre lavorava per commentare fatti, raccontare storie e curiosità cittadine. Qualcuno intavolava, nelle pause di lavoro con l’amico “Brisigo”, anche animate sfide a briscola e scopa. In estate lo si vedeva spesso seduto, in attesa dei suoi clienti, sulla porta del negozio, salutando tutti quelli che passavano con il suo spontaneo e grande sorriso. Aveva innata una sorniona ironia che lo rendeva simpatico. Saranno in molti a voler manifestare il proprio affetto alla famiglia nel ricordo di un personaggio che per tanti decenni è stato e ha vissuto nella sua amata piazza, un attento testimone di tanti avvenimenti e curiosità cittadine. Cagli perde con Vagnarelli una bella pagina di storia locale.