Venti telecamere nei Comuni del Catria e Nerone

Piano di sicurezza contro la microcriminalità: progetto in sinergia con le forze dell’ordine

Un nuovo piano sicurezza contro la microcriminalità nei sei comuni dell’Unione Montana Catria Nerone. A tutela del patrimonio pubblico ma soprattutto del patrimonio dei privati, i comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Frontone e Serra Sant’Abbondio hanno delegato all’Unione montana  il compito di organizzare un sistema evoluto di videosorveglianza pubblica. Un progetto capillare studiato sul campo con le forze dell’ordine. Dal punto di vista operativo le telecamere sono dotate di un software di lettura delle targhe delle auto e tutte collegate a un “cloud” centrale che elabora e gestisce i dati. Le telecamere saranno installate in punti, detti “varchi”, individuati in collaborazione con prefettura, carabinieri, municipale e Finanza. In tutto saranno 19: 4 ad Acqualagna, 2 ad Apecchio, 5 a Cagli, 3 a Cantiano, 2 a Frontone, 3 a Serra Sant’Abbondio. Previsto un investimento complessivo di 45,6 mila euro ossia 2,4 mila a varco. Ed è proprio per cogliere ogni innovazione in materia di sicurezza che i sei sindaci hanno scelto non di acquistare ma di noleggiare il sistema. Praticamente consegnato “chiavi in mano”, l’impianto sarà gestito da una società specializzata che seguirà installazione e controllo delle telecamere, la loro connettività, la manutenzione dell’hardware e quella evolutiva e correttiva del software con possibilità di acquisto (riscatto tra 4 anni). Il sistema sarà in ogni Comune entro il primo trimestre 2018 ed essendo previsto nei servizi del progetto “Appennino basso pesarese anconetano” delle aree interne è possibile che lo stesso sistema sia esteso ai comuni di Piobbico, Sassoferrato ed Arcevia.