Urbino, domani (venerdì 10) convegno sul rischio idrogeologico. Università e professionisti a confronto

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La mitigazione del rischio idrogeologico nelle Marche”. E’ questo il titolo dell’importante convegno organizzato dal Consorzio di Bonifica delle Marche che venerdì mattina vedrà confrontarsi professionisti e ricercatori dell’Università di Urbino e dell’ateneo di Camerino, insieme ai tecnici e i vertici dell’Associazione Nazionale delle Bonifiche e l’Autorità di distretto idrografico dell’Appennino centrale. L’appuntamento, che prenderà il via alle ore 9,30, si svolgerà a Urbino, nell’Aula Blu di Palazzo Battiferri, in via Saffi 42.

Negli ultimi anni sono sempre più frequenti eventi meteorologici che mettono in ginocchio il territorio marchigiano, esasperando una fragilità che si è manifestata in modo evidente in tante circostanze. Per questo il Consorzio ritiene non più rinviabile un confronto che faccia sedere intorno ad un tavolo le più importanti istituzioni regionali, accanto alle menti brillanti del mondo delle Università e della Ricerca. Un’occasione per fare il punto e ragionare sulle prospettive. L’incontro sarà presieduto da Michele Maiani, presidente dell’Assemblea del Consorzio di Bonifica delle Marche e si aprirà alle 9,30 con i saluti del sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, del Rettore dell’Università degli Studi di Urbino, Vilberto Stocchi e del Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari. Le esposizioni dei ricercatori saranno invece introdotte dal presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, Claudio Netti. Alle 10.15, Piero Farabollini, della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino relazionerà su “Il rischio idro-geomorfologico nei fiumi marchigiani: analisi delle criticità e proposte di mitigazione”. A seguire, Francesco Veneri, della Scuola di Scienze Geologiche e Ambientali dell’Università di Urbino parlerà de “Le potenzialità di un quadro conoscitivo dettagliato nella individuazione di soluzioni  per la mitigazione del rischio idrogeologico”.
Alle 11.00 il direttore dell’Associazione Nazionale delle Bonifiche, Massimo Gargano, farà il punto su “I Cambiamenti climatici e ripresa dell’Italia a rischio” illustrando le proposte dei Consorzi di Bonifica. Alle 11.30 Erasmo D’Angelis, segretario generale dell’Autorità di distretto idrografico dell’Appennino centrale illustrerà la strategia: “Dalle emergenze alla prevenzione strutturale. Opere, investimenti, gestione del rischio”.
Verso le 12.15 a trarre le conclusioni sarà lo stesso presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. “Lo studio appena concluso che sarà presentato dalle due Università – spiega Michele Tromboni, che ha coordinato per il Consorzio il lavoro di ricerca delle facoltà –  indaga tutti i principali fiumi e torrenti della Regione Marche, individuando le criticità e fornendo una visione globale. Insomma, nel convegno sarà presentato questo strumento che parla un’unica lingua su tutta la regione. L’obiettivo è sicuramente quello di agevolare la progettazione integrata delle opere necessarie alla mitigazione del rischio, in virtù di una filosofia che si fonda sull’integrazione delle diverse competenze, ingegneristiche, idrauliche, geologiche, paesaggistiche e ambientali. Sarà necessaria infatti una fattiva collaborazione, per poter passare dall’attuale concezione di gestione dell’emergenza (post) a quella della prevenzione (ante)”.