Pergola Unita: “Il problema dell’ospedale è di tutti, vorremmo una cittadina unita. Sabato sì al presidio”

salus

Sabato 11 novembre aderiremo al presidio delle sigle sindacali Cigl, Cisl e Uil presso l’ospedale di Pergola per richiamare l’attenzione dei vertici regionali sulla situazione della sanità dell’area vasta pesarese, informa Mattia Priori presidente di Pergola Unita. A quasi un anno dalla visita del presidente della Regione Marche al nosocomio pergolese sebbene i tre primari siano stabilmente al loro posto ed abbiano completato il quadro apicale della struttura, continua Priori, tardano ancora ad arrivare risposte importanti su alcuni fattori chiave per il pieno funzionamento. In questi anni, più volte e più volte abbiamo espresso l’esigenza di colmare queste lacune. Ad ottobre 2015 già allora in una lettera consegnata al presidente della commissione regionale sanità dott. Volpini chiedevamo il potenziamento del servizio d’anestesia (H24) fondamentale per il funzionamento dei reparti ospedalieri, la repentina sostituzione di tutte le figure in partenza nei vari organici e maggior attenzione nella gestione dei reparti di emergenza urgenza. Esigenze ribadite anche in convegni pubblici organizzati proprio con la collaborazione delle stesse sigle sindacali ed in numerose altre occasioni. Singolare alla luce di questo nostro continuo impegno leggere in questi giorni articoli di giornale del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Baldelli che ci accusa di voler confondere le acque sulla reale situazione dell’ospedale ma d’altronde capiamo che egli ha bisogno di utilizzare questo tema per dividere la cittadina per i suoi scopi politici, conosciamo il suo modo di fare.

Pergola è un presidio di area disagiata, oltre la “geografia” a certificarlo è proprio ciò che ha scritto la Regione Marche nelle proprie delibere con le quali nel 2012 definiva i nuovi assetti sanitari della regione e ne escludeva la riconversione, per questo il nostro ospedale deve essere messo in condizione di poter funzionare al meglio e non solo in parte. Mentre chiediamo questo alla Regione capiamo che non sia facile per chi vuole l’abolizione dell’attuale piano sanitario, chiedere lo stesso, ovvero che quanto scritto nello stesso venga rispettato, ancora meno facile se non impossibile, nel caso si rendesse necessario, addirittura impugnare quelle delibere per il futuro di Pergola, ma questo ai fatti è ciò che serve, l’unico atteggiamento utile e fondato. Con estrema chiarezza è necessario quindi puntare tutto su questa specificità di Pergola già riconosciuta nelle carte, non rinnegarle. Pergola Unita è un’associazione senza ruoli di governo. E’ un insulto alla ragione dei cittadini definirci responsabili di ciò che accade al nosocomio. Noi possiamo mettere tutto il nostro impegno ma più di questo non possiamo oggi fare. Siamo andati più volte noi in Regione che gli amministratori del comune per discutere dei questi problemi, con grande responsabilità, perché oltre che denunciare i problemi, denuncia che se rimane tale produce solo cattiva pubblicità, è bene cercare una strada per risolverli, questo però sarebbe anzitutto il lavoro di un’amministrazione e non nostro. Sul tema, conclude Priori, vorremmo una cittadina unita, perché un problema dell’ospedale è un problema di tutti e per questo ben due volte i nostri consiglieri hanno richiesto l’istituzione della commissione sanità comunale, ma è storia nota sia sempre stata bocciata.

Nota stampa Pergola Unita