Regione Marche, approvato il rendiconto 2016. Votazione finale 16 favorevoli e 10 contrari

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L’Assemblea legislativa ha approvato la proposta di legge “Rendiconto generale della Regione Marche per l’anno 2016” con 16 voti a favore e 10 contrari, respinto l’emendamento sulla dichiarazione d’urgenza a firma Giacinti. Agli interventi dei due relatori, è seguito il dibattito al quale hanno partecipato la maggior parte dei gruppi consiliari. Su tre argomenti ha insistito la capogruppo di Forza Italia Jessica Marcozzi: risultati della sanità, ristrutturazione del debito e aiuti a Aerdorica: “Alcuni dati su questi tre aspetti non si riescono ad evidenziare nella relazione della Giunta, né nel parere dei Revisori, ma emergono nella relazione della Corte dei Conti”. Per Fabbri (M5s) si tratta di “un bilancio che va rigettato, dove un’attività su quattro non è stata realizzata, dimostrando l’incapacità programmatoria della Giunta”. Secondo il consigliere Celani (FI) “un bilancio in ordine, ma dal punto di vista politico manifesta un’incapacità gestionale sul versante del risanamento di alcune società e sugli investimenti non fatti”. Il capogruppo della Lega Nord Zaffiri ha chiesto maggiori informazioni sul contenzioso, “su questo aspetto non esiste né chiarezza, né trasparenza” e ha definito le partecipate della Regione “pozzi senza fine perché non c’è capacità progettuale e di sviluppo”. Per Marconi, favorevole alla proposta di Rendiconto, sarebbero opportune nel bilancio di previsione “ulteriori misure per aiutare le famiglie in difficoltà, magari con un alleggerimento fiscale”. L’assessore al bilancio Fabrizio Cesetti è intervenuto a conclusione del dibattito e ha parlato di un Rendiconto che “misura l’efficacia delle azioni poste in essere e che conferma la solidità del bilancio regionale”. Si è soffermato sulla riforma delle Province, “un lavoro enorme”, e ha ricordato “la riduzione del debito che non solo continua, ma aumenta, come sottolineato dai magistrati della Corte dei conti”. Le società partecipate, un aspetto sollevato da tutti i consiglieri di opposizione, sono per Cesetti “una nota dolente che viene dal passato, sulla quale la Giunta ha cercato di intervenire con efficacia, cercando la razionalizzazione”. “L’Aeroporto – ha detto riferendosi alla società Aerdorica – è una struttura strategica e indispensabile. Priorità è quella di scongiurare il danno che deriverebbe da un eventuale fallimento. Possiamo farlo, proprio perché siamo un’amministrazione virtuosa, senza indebitamento e senza utilizzare la leva fiscale”.

Consiglio regionale Marche (L. V.)