Banda dei ladri che fece razzie a Pergola e dintorni: preso l’ultimo dei quattro

Vi ricordate il malvivente che 8 mesi fa speronò l’auto dei carabinieri per darsi fuga? Anche per lui la corsa è finalmente finita. Il fatto accadde nella zona di Pergola. Era il mese di marzo. Protagonista una banda di croati provenienti da Zagarolo (Comune del Lazio) che misero a segno dei colpi nella nostra zona. Erano in quattro. Nel tentativo di fuggire con l’auto, speronarono il mezzo degli uomini dell’Arma, poi si davano alle gambe nei boschi. Due furono subito arrestati, un terzo componente fu preso nelle campagna dei dintorni di Frontone dopo una lunga corsa sostenuta oltre che dai carabinieri di Fano e Pergola, anche dall’Areo Club di Fano. Ma l’ultimo dei quattro riuscì con l’auto a far perdere le tracce. Cominciarono le indagini e le ricerche. Fondamentale per l’avvio delle indagini sono state le telecamere con lettori targhe recentemente istallate dal comune di Pergola le quali hanno permesso di memorizzare tutte le autovetture in transito nelle ore successive allo speronamento. Dall’analisi delle targhe ne è emersa una riconducibile ad un soggetto proveniente da Zagarolo legato da rapporti di frequentazione con i componenti della banda. L’analisi incrociato delle celle telefoniche ha ristretto la cerchia finché, grazie alla comparazione del DNA estrapolato dall’autovettura con quello dei sospetti, si è arrivati all’identificazione del colpevole. Gli inconfutabili elementi raccolti dai carabinieri hanno permesso al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pesaro di emettere un ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo che, però, nel frattempo era scappato in Croazia abbandonando il campo rom e la sua famiglia. I carabinieri della Stazione di Zagarolo, avuto il provvedimento di cattura dai colleghi di Pergola, hanno atteso pazientemente il ritorno del ricercato ed appena percepita la sua presenza in Italia hanno fatto irruzione nell’abitazione della moglie, tra l’altro anch’essa agli arresti domiciliari.  Avvertito l’arrivo dei carabinieri l’uomo si è dato alla fuga in aperta campagna dando conferma delle capacità di mimetizzazione dimostrate in quel di Pergola finché, stavolta, conoscendone le fattezze e l’identità, dopo più di 5 ore di prolungate ricerche tra le campagne veniva catturato. Jovanovic Goran, 36enne senza fissa dimora, già conosciuto alle forze di polizia, dopo le formalità di rito è stato condotto al carcere di Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere di resistenza a Pubblico Ufficiale, furto in abitazione, rapina, danneggiamento, ricettazione e tentato omicidio.