Inquinamento ambientale, allarme a Falconara Marittima: troppe malattie e decessi negli ultimi anni

L’altra sera, al circolo della Società Mutuo Soccorso, a Falconara Alta, si è svolta l’assemblea informativa dal titolo “Lo Stato di salute dei cittadini falconaresi”. Relatore dell’incontro il Prof. Mirco Fanelli, Professore Associato in Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio, Ricercatore in Oncologia – Università di Urbino.
L’incontro ha visto la partecipazione di oltre duecento persone, che hanno gremito sia la sala che lo spazio antistante la sala principale. Nel corso della serata si sono susseguiti una relazione chiara ed esaustiva del Prof. Mirco Fanelli e un dibattito che ha permesso di raccogliere spunti e proposte per prossime iniziative.
La relazione, ha illustrato i risultati di studi epidemiologici effettuati da istituti di ricerca pubblici: l’Istituto Nazionale dei Tumori, il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore della Sanità, e ARPAM. L’assemblea è rimasta colpita dalle evidenze presentate dal Prof. Fanelli, in particolare dai risultati dell’ultima indagine epidemiologica sullo stato di salute della popolazione residente nel Comune di Falconara Marittima, svolta dall’Osservatorio Epidemiologico Ambientale delle Marche (ARPAM), resa pubblica a maggio 2017, che ha studiato le incidenze e le cause di ricoveri e decessi, per il periodo che va dal 2009 al 2013, confrontando i dati del Comune di Falconara Marittima con le medie regionali. Il quadro che è emerso evidenzia eccessi di mortalità ed ospedalizzazione, pone l’attenzione su malattie per le quali già lo studio SENTIERI ha evidenziato una possibile associazione con l’esposizione alle fonti di pressione ambientale presenti nel Sito di Interesse Nazionale, e pone l’attenzione anche sulla malattia dei neuroni motori, le malattie neuro- psichiatriche, l’Alzheimer, la malformazioni congenite e gli aborti spontanei. Per quasi tutte le patologie analizzate, lo studio ha evidenziato livelli di incidenza superiori alla media regionale, e per alcune ha addirittura evidenziato una pericolosa tendenza all’aumento.
Il dibattito seguente ha permesso di raccogliere alcune proposte per intervenire sulla situazione: la necessità di partecipazione attiva di tutta la cittadinanza per richiedere un impegno maggiore a tutte le autorità preposte alla sorveglianza e alla gestione dell’inquinamento ambientale, un coinvolgimento ulteriore del Ministero della Salute sulla base delle evidenze epidemiologiche e sanitarie riscontrate, la necessità di non riproporre l’attivazione di ulteriori fonti di inquinamento o la riattivazione di fonti che negli ultimi anni sono state inattive, come ad esempio la centrale termoelettrica dell’API, la cui riaccensione determinerebbe un aggravio delle emissioni di inquinanti rispetto all’attuale situazione.
L’iniziativa ha inoltre permesso di raccogliere ulteriori cento nuove firme a sostegno della petizione che il Comitato Mal’Aria e l’Associazione Ondaverde Onlus, presenteranno nel mese di novembre al Prefetto di Ancona, per richiedere un incontro.

Comitato Mal'Aria Falconara/Castelferretti