Tetto bonus giovani fissato a 3mila euro

Il tetto per il nuovo bonus giovani, che prevede il taglio del 50% dei contributi per tre anni, è fissato a 3mila euro l’anno. E’ quanto confermano fonti al lavoro sul dossier che precisano anche come l’obiettivo del governo sia quello di avere, grazie all’incentivo, il 30% di assunzioni in più rispetto a quelle ‘fisiologiche’, che ogni anno le imprese farebbero a prescindere dagli sgravi. Con il nuovo bonus si prevedono 247mila assunzioni in tre anni da alternanza scuola-lavoro e dalle trasformazioni dell’apprendistato. Con i nuovi sgravi vengono assorbite le risorse destinate alle agevolazioni già esistenti nel caso della trasformazione dell’apprendistato e dell’alternanza scuola-lavoro. Nella relazione allegata a una delle ultime stesure della misura oltre al milione circa di assunzioni in tre anni si ‘cifrano’ anche le nuove assunzioni di operai agricoli (4.300 nel triennio), le trasformazioni a tempo indeterminato dei contratti di apprendistato (62mila il primo anno, che salgono a 124mila e a 186mila al termine del primo triennio), dall’alternanza scuola-lavoro (18.900 il primo anno, 37.800 il secondo che diventano 56.700 nel 2020). In totale quindi si tratterà di 1 milione e 227 mila assunzioni stabili tra 2018 e 2020. Le stime si avvicinano ai numeri dei contratti a tempo indeterminato fatti nel complesso nel 2016 alle persone fino a 29 anni (313.827 secondo l’Osservatorio sul precariato dell’Inps sul 2016). Un numero molto simile, peraltro, a quello del 2014, senza incentivi, quando furono stipulati 311.373 contratti a tempo indeterminato ad under 29. Il 2015 non si può invece confrontare perché prevedeva sgravi completi per tre anni per tutte le assunzioni a tempo indeterminato fatte nell’anno, indipendentemente dall’età.