Luca Orciani / Lupus in Fabula: “Spendere milioni di euro per impianti sciistici a circa 1500 metri di altezza e a qualche decina di Km dal mare ha del paradossale”

In merito a quanto dichiarato dal sindaco di Frontone relativamente all’intervento di potenziamento e messa in sicurezza del comprensorio sciistico del monte Catria e l’incredulità mostrata rispetto alle rinnovate dimostrazioni di dissenso espresse dalle Ass. ambientaliste, La Lupus in Fabula intende chiarire alcuni aspetti: 1) forse il sindaco Passetti è di memoria corta o fa finta di non ricordare, ma il suo progetto è stato in parte modificato proprio grazie all’intervento della Lupus e di altre associazioni che da subito, era il 2016, intervennero con osservazioni  dichiarando la propria netta  contrarietà all’iniziativa nel suo complesso; 2) il fatto che sia passato un anno non significa certo che la Lupus o le altre associazioni  abbiano dimenticato o cambiato idea. Spendere milioni di euro per impianti sciistici a circa 1500 metri di altezza e a qualche decina di Km dal mare ha del paradossale. Quello che sta accadendo sulle alpi dovrebbe insegnare qualcosa. Decine di impianti chiusi perché antieconomici e quello che ne rimane sono solo i tralicci e i resti della speculazione. Domanda: l’impianto del Catria /Acuto sarà in grado di automantenersi o ciclicamente  si dovranno spendere altri soldi pubblici per garantirne la sopravvivenza? Insomma, un intervento invasivo e dal futuro incerto. Forse lei,  sindaco Passetti, è davvero distratto,  forse occorre ricordarle  che sono in atto cambiamenti climatici ormai certificati e che l’Italia, in previsione, sarà una delle nazioni che ne subirà le conseguenze. In Carinzia (Austria) la dismissione degli impianti è iniziata proprio per questo motivo.  Il protocollo firmato a Parigi (cop21) prevede che si mettano in atto dinamiche utili a prevenire e mitigare tali cambiamenti.  Gli alberi andrebbero piantati e non tagliati, il suo progetto prevede l’eradicazione di faggi per 2.6 ettari, il territorio andrebbe salvaguardato e non sfruttato, l’acqua andrebbe conservata e tutelata e non usata per i cannoni sparaneve.  Quale visione ha il sindaco di Passetti rispetto al futuro, quale capacità progettuale e di prospettiva hanno dimostrato i consiglieri regionali  nel decidere di investire così tanti soldi pubblici in un settore dal futuro improbabile. E’ vero, i finanziamenti usati attengono a delle voci di bilancio funzionali al tipo di spesa in questione, ma siamo comunque assolutamente contrari rispetto alle logiche che hanno guidato queste decisioni. Siamo curiosi,  ci spieghi  sig. sindaco, quale coerenza e lungimiranza ci sono in una situazione in cui un cittadino dell’entroterra  può andare a sciare (sempre nel caso che nevichi) a pochi km da casa mentre  per curarsi e arrivare al primo vero ospedale della zona deve fare decine di km perché il comparto sanità è senza soldi?

Luca Orciani / Ass Lupus in Fabula