Terre Roveresche: “Sagre di Qualità”, dopo le incomprensioni torna il sereno

Mercato Antico a Orciano. (Foto Pro Loco)

Torna la pace e la serenità. Acqua, e tanta, sul fuoco delle polemiche scatenatisi in seno a Terre Roveresche. <<La proposta di legge regionale sulle Sagre di Qualità, di cui sono relatore, oltreché presidente della commissione – commenta Gino Traversini – approda martedì in consiglio ma i criteri che sono circolati e che tante polemiche hanno generato sono stati completamente rivisti>>. Cosa sia successo a Terre Roveresche è presto detto. Da un primo elenco di probabili Pro loco ammesse, risultava che solo quella di Piagge aveva avuto il beneplacito. Immaginarsi le reazioni immediate di quelle degli altri tre ex Comuni. <<Le cose nella realtà stanno molto diversamente – precisa Traversini – il criterio primo è che una sagra sarà considerata di qualità prima di tutto se vanta un minimo di dieci anni di attività, ma soprattutto se i prodotti agro alimentari che utilizza nei suoi stand sono del territorio, ovvero tipici e tanto meglio se certificati. Un metro di misura che è in grado di accontentare tutti anche se è il caso di ribadire che la qualità della sagra dipende, è bene sottolinearlo, essenzialmente dai prodotti che mette in vetrina. Chiaro che un’ipotetica sagra della bistecca, in cui si utilizza carne proveniente dall’Argentina, tanto per fare un esempio assurdo, utile però per far capire, non potrà mai rientrare nei canoni stabiliti dalla legge>>. A Terre Roveresche oggi sarà una giornata utile per tirare lunghi sospiri di sollievo. Perché i primi commenti non si erano fatti attendere alla luce che la sola Pro loco di Piagge era stata inserita nell’elenco postato sulla Rete, né si è capito da chi e perché, quando in realtà ogni ente, e non solo le Pro loco potranno accedere ai benefici previsti stante le condizioni di riferimento. In effetti era sembrato quasi un tentativo maldestro di mettere zizzania in seno ai Municipi del nuovo Comune. Che di fronte ai vari problemi che si trova ad affrontare, quello della Sagre di Qualità avrebbe rappresentato un bel papocchio denso di rivendicazioni legittime alla luce degli eventi che si erano maturati e che erano apparsi, con tutta onestà, privi di fondamento logico. L’obiettivo della legge è quella di promuovere le sagre che valorizzano i prodotti o le lavorazioni rappresentativi della cultura, della tradizione e dell’identità del territorio. Una scelta intelligente e rispettosa di tutte le aspirazioni.