Vicenda nonna Peppina, quello che non ha distrutto il terremoto lo sta distruggendo lo Stato

A seguito della vergognosa ordinanza di sfratto, nel caso ormai diventato celebre della signora Giuseppina Fattori di Fiastra, un movimento politico giovanile come il nostro non poteva restare fermo nè in silenzio. Con la dovuta riservatezza, in punta di piedi e ovviamente con il consenso della famiglia e della stessa signora Giuseppina, abbiamo passato qualche ora con lei, nella sua casetta di legno, per prendere coscienza diretta di una situazione che fa indignare tutta l’Italia e per dimostrarle la nostra solidarietà.
Un movimento come Gioventù Nazionale, che vuole rappresentare gli ideali dei giovani italiani, non può e non deve rassegnarsi al vuoto disinteresse degli attuali governanti verso i cittadini. Per questo giovedì scorso insieme al presidente Nazionale di Gioventù Nazionale, Fabio Roscani, abbiamo avuto il piacere di incontrare personalmente Nonna Peppina nella sua casetta di legno da cui è stata definitivamente “cacciata” in questi ultimi giorni. La sezione di Pesaro-Urbino del movimento è voluta essere presente con Cristina Cannas, Referente del Dipartimento Tutela Vittime di Fratelli d’Italia, e Alessandro Urbinelli del Direttivo provinciale di Gioventú Nazionale. Ci lascia senza parole non tanto che il Tribunale del Riesame abbia respinto il ricorso della famiglia di Nonna Peppina ma che né il governo né la regione abbiano saputo e voluto aiutare l’anziana donna. E così la nonnina di Fiastra dovrà lasciare la sua casa. Mai come in questo frangente governo e regione hanno dimostrato di essere tanto lontano dalle reali esigenze dei cittadini!
L’incapacità istituzionale di aiutare i cittadini è il chiaro sintomo di governanti che hanno altri interessi e scopi, non quello di tutelare il benessere degli Italiani. Eppure sarebbe bastato fermarsi un’ora a parlare con Nonna Peppina che, raccontandoci la sua storia fatta di montagne, famiglia e amore per la sua terra, ci ha trasmesso la sua voglia sconfinata di rimanere in quei luoghi. Sarebbe bastato che il presidente del consiglio o della regione avessero incrociato gli occhi di questa donna e ascoltato le sue parole di amore per comprendere che era loro dovere superare i cavilli burocratici che le impedivano di rimanere a vivere gli ultimi anni della sua vita dove è sempre vissuta e dove ha tutti i suoi ricordi. L’obiettivo del nostro movimento giovanile è quello di costruire un Italia che sia all’altezza dei bisogni dei cittadini e dei sogni dei giovani, per questo non abbiamo fatto promesse come hanno fatto gli attuali Assessori regionali, promesse che poi non hanno mantenuto. Abbiamo solo detto a Nonna Peppina che rimarremo al suo fianco e che continueremo a lottare per un’Italia migliore affinché casi come il suo non si verifichino mai più. Nonna Peppina fatti forza, meriti di rimanere nelle tue montagne, non lo vuole solo Fiastra ma tutta l’Italia per bene!
Alessandro Urbinelli
Dirigente provinciale di Gioventù Nazionale e Fratelli d’Italia