Fermignano: lavoro, istituzioni mobilitate per fermare la strage silenziosa di infortuni e morti bianche

Il grido d’allarme lanciato dall’Anmil nel corso della 67^ Giornata nazionale Anmil celebrata a Fermignano non è caduto nel vuoto. Impegni precisi portati in Parlamento e in Regione

Di lavoro si vive, ma si può anche morire. Fanno infatti riflettere i dati emersi nel corso della partecipata 67^ Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro promossa dall’Associazione Nazionale fra Mutilati o Invalidi del Lavoro (Anmil) e celebrata domenica 8 ottobre nel salone comunale di Fermignano.

Un 2017 “nero”, dal punto di vista degli infortuni sul lavoro, per la Provincia di Pesaro e Urbino. Con riferimento all’andamento nazionale attuale del fenomeno infortunistico, dai dati Inail elaborati dal centro studi Anmil emerge una situazione preoccupante. In Italia, infatti, nei primi 7 mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo 2016, si registra una crescita sia degli infortuni, pari a +1,3%, che dei morti sul lavoro, pari a +5,2. Se concentriamo l’attenzione sulle Marche, la crescita degli infortuni sul lavoro è stata molto più moderata rispetto a quella media italiana facendo segnare un incremento pari a +0,2%. Tuttavia, nella provincia di Pesaro e Urbino, sulla scorta dei dati analizzati nel corso della 67^ Giornata insieme alla direttrice Inail Pesaro e Urbino Antonella Concetta Tata, l’andamento degli infortuni risulta peggiore rispetto a quello regionale segnando un aumento pari a +0,7%.

Per quanto riguarda gli incidenti mortali nelle Marche si registra un calo di 6 unità: dai 26 morti del 2016 ai 20 del 2017; mentre nella provincia di Pesaro e Urbino vi è stato un aumento consistente nel numero di vittime del lavoro (da 4 morti nel 2016 a 11 morti – con 14 denunce – del 2017). Le malattie professionali, a fronte di una diminuzione nazionale del -3,6%, hanno fatto registrare nelle Marche un calo del – 6,7% e del -9,2% nella provincia di Pesaro-Urbino.

«La nostra provincia è purtroppo diventata maglia nera in tema di infortuni – ha detto il Presidente provinciale Anmil Pesaro e Urbino Fausto Luzi -, con addirittura 14 denunce di incidenti mortali nel giro di otto mesi. Un dato inaccettabile. Insopportabile per una società moderna e civile che deve tendere sempre al meglio, alla prevenzione e alla sicurezza. Ecco perché la nostra azione di sensibilizzazione quotidiana, nonostante le difficoltà e i tagli di contributi, non si ferma ed è sempre più decisa». A questo proposito il vice-presidente del Consiglio Regionale Marche, Renato Claudio Minardi, nel sottolineare «l’alto valore dell’attività di prevenzione, sensibilizzazione e assistenza» portata avanti dall’Anmil, ha ribadito «l’impegno a reperire risorse per i bilanci 2016 e 2017 affinché associazioni meritorie come Anmil riescano a portare avanti il messaggio della prevenzione e sicurezza sul lavoro». Minardi ha inoltre affrontato il tema dell’effettiva applicazione delle norme contenute nella Legge Regionale 7/2014 dedicata alle misure di prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall’alto e che, a breve, avrà decreti attuativi per una più puntuale e diffusa osservanza. Allo stesso tempo l’On. Alessia Morani, membro della Commissione Giustizia alla Camera, nel sottolineare «vittorie importanti come la recente legge sul caporalato», ha ribadito «l’impegno a portare avanti l’iter di decreti attuativi la cui mancanza rallenta la piena applicazione di leggi sulla sicurezza in vigore da decenni». Tematiche approfondite anche dall’avvocato Giulio Maione esperto in infortunistica.

Fausto Luzi

«Da Fermignano abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro affinché si inverta rotta in tema di infortuni e sicurezza sul lavoro» ha detto con forza il sindaco Emanuele Feduzi puntando il dito contro «la piaga degli appalti al ribasso» e le false partite iva che diventano alibi per aggirare normative, in particolare sulla sicurezza. Grande prova di sensibilità e responsabilità attorno al tema l’hanno data gli alunni che hanno partecipato alla IX edizione del concorso scolastico “Il destino non c’entra”, indetto da Anmil insieme a Inail e agli enti territoriali che hanno sottoscritto il “Patto per la tutela e la sicurezza nei luoghi di lavoro”. Ben 100 i lavori provenienti dagli istituti di tutta la provincia, in particolare l’Istituto Olivetti, Seneca e Archimede di Fano e l’Istituto Omnicomprensivo Montefeltro di Sassocorvaro al quale è stato assegnato il premio finale di 2000,00 euro.

Ecco i vincitori del concorso. Sezione video: 1° classificato la classe III B dell’Istituto Seneca e IV A dell’Archimede del Polo 3 di Fano con il video “Con la sicurezza non si scherza”; 2° classificato Giulia Benedetti della classe III AFM Istituto Omnicomprensivo Montefeltro di Sassocorvaro; 3° classificato: Alessandro Castellucci classe III AFM Istituto Omnicomprensivo Montefeltro di Sassocorvaro.

Sezione grafica/illustrazione/pittura: 1° classificato Elisa Geri dell’Istituto Omnicomprensivo di Sassocorvaro; 2° classificato: Giulia Arosti classe IV ASA Istituto Omnicomprensivo Sassocorvaro; 3° classificato Cecilia Marcantognini IV ASA Istituto Ominicomprensivo Sassocorvaro.

Sezione prosa e poesia: 1° classificato “La vita spezzata” Sofia Berluti classe III B Istituto Seneca – Polo 3 Fano; 2° classificato:”Mio padre” di Elena Favaro classe III B Istituto Seneca – Polo 3 Fano; 3° classificato: “Vito” di Giada Tarini classe III A Istituto Olivetti – Polo 3 Fano.