Servizi spariscono. Anche la Polstrada entro la fine dell’anno lascia Cagli

Nuovo fronte di protesta sta emergendo in città per una nuova ipotesi che si aggiunge ai tanti tagli di servizi ed altro, avvenuti negli ultimi tempi a renderla nota è Marcello Mei che ha inviato il seguente comunicato: “Un’altra tegola si sta per abbattere sui pochi servizi rimasti nell’entroterra – afferma Marcello Mei  –  Presidente Provinciale Udc PU – già falcidiati da una lenta ma inesorabile quanto triste sequela di chiusure. Dopo sanità, pozzo Burano, Parco, viabilità, fabbriche chiuse,  questa parte di entroterra è ormai una polveriera di rivendicazioni  e si rischia la scintilla di una sollevazione popolare con animate forme di protesta. Gli animi ormai sono sempre più esasperati e sta arrivando l’ultima beffa. Si fa sempre più insistente la voce della chiusura di un ulteriore presidio tra i pochi ancora presenti a Cagli. Sembra ormai quasi certo che sia stata decisa la chiusura del locale Distaccamento della Polizia Stradale che ha sede  nella cittadina da ormai circa mezzo secolo e questo molto probabilmente avverrà già entro la fine del prossimo anno. L’importante sevizio, punto di riferimento per la sicurezza stradale di tutto il territorio pertanto pare avere i mesi contati. Alla luce anche di questa notizia il progetto Aree Interne che vede coinvolti i territori di Acqualagna, Cagli, Cantiano, Frontone etc,  prevedendo una strategia volta a fermare l’impoverimento, l’ulteriore perdita di servizi ed il conseguente spopolamento di tutta la area montana e dovrebbe a giudizio dei suoi estensori e dei suoi numerosi cantori dare vita ad una politica tesa a ridare centralità alle zone montane e periferiche della nostra regione, purtroppo appare invece sempre più come una sequela di parole vuote. Le buone intenzioni messe sulla carta, utili per convegni e dibattiti, ma puntualmente disattese da una classe politica che sembra sempre più inadeguata a fronteggiare la complessità della situazione che invece richiederebbe ben altre capacità e ben altra volontà di concretizzare azioni che possano dare realmente un alito di fiducia alle popolazioni dell’entroterra. La spoliazione continua che avviene è del tutto in contraddizione con quanto enunciato nel progetto Aree Interne per il quale sembra siano stati messi a disposizione svariati milioni di euro e che nelle intenzioni dei suoi estensori dovrebbe ridare centralità all’entroterra. Rivolgo un pubblico appello ai sindaci del territorio, in primis a quello di Cagli, ma anche alle forze politiche, ai Consiglieri regionali ed ai Parlamentari eletti nella nostra provincia affinché si adoperino per salvaguardare la presenza della Polizia Stradale a Cagli , un presidio che conta ben 14 unità, importante per tutta una vasta area e dislocato in una zona dove il suo servizio è fortemente richiesto visto che ad esempio la superstrada Flaminia è una delle strade più transitate dell’intera provincia. Solo una corale e decisa presa di posizione può avere qualche speranza di essere ascoltata e mi auguro che questa volta una concreta difesa dei servizi sul territorio fatta attraverso atti amministrativi forti prevalga sulla sterile volontà polemica e sulle accuse reciproche”.