Urbino, Montefeltro in mostra con Oscar Piattella a Casa Raffaello. Oggi l’inaugurazione

Oscar Piattella inaugura oggi la mostra nella casa natale di Raffaello a Urbino. Il pittore nativo di Pesaro che ha vissuto a Cantiano espone 28 dipinti su tavola, 9 disegni e 10 grandi fotografie in bianco e nero che ritraggono il Montefeltro. L’inaugurazione è prevista per oggi alle ore 17. L’Accademia Raffaello, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Urbino e la Fondazione Alessandro Rigi Luperti, col contributo e patrocinio della Regione e il patrocinio del Comune di Urbino, ha voluto rendere omaggio con una personale dedicata all’ultimissima produzione, anni 2016-2017, a cura di Alberto Mazzacchera, dal titolo “Piattella. Disvelarsi del principio”. Ma non ci sarnno solo dipinti. Tra le iniziative esterne allo spazio espositivo, sono in programma incontri tra il maestro Piattella e gli studenti, in particolare dell’Accademia di Belle Arti di Urbino. Per Piattella è un ritorno a Urbino. Trenta anni fa ci fu la precedente mostra che il Comune di Urbino gli dedicò nelle Sale del Catellare di Palazzo Ducale (21 agosto – 20 settembre 1987). Riguardo l’ultimissima produzione scrive sul catalogo di mostra il curatore Alberto Mazzacchera: ”Senza neppure prendere in considerazione il riferimento alla precedente corrente astratta della optical art, si fa strada nell’occhio dell’osservatore una dimensione prospettica che certo Piattella nel suo mai dissolto rapporto con le creazioni dei grandi pittori attivi in Urbino deve pur aver in qualche modo considerato. Ma è altrettanto evidente come la dimensione prospettica sia al tempo stesso lontana e soprattutto insufficiente a contenere la visione che Piattella è venuto in questi anni affinando. Dopo aver tracciato sulle sue tavole le stelle di Monte Vidon Corrado, egli ha guardato alla curvatura dello spazio immergendosi in una dimensione che ha inteso rappresentare senza sosta, con impetuoso furore creativo prendendo a prestito i colori della terra, dei vulcani, del “verde denso dei boschi”, dei cieli delle più diverse latitudini e delle ore e stagioni più avvincenti, e dei mari e degli oceani del globo. Colori forti e accostamenti contrastati quasi a ricordare la pittura antica di taluni pittori ma anche, in altre opere, una sequenza di toni lievi e rassicuranti. Attraverso una costruzione matematica, una rigorosa suddivisione delle tavole in quadrati o rettangoli, un tracciare punti di convergenza e incidere linee su linee, quadrati su quadrati, rombi su rombi, per mezzo di un lavoro duro e senza tregua nel suo atelier all’ombra del Catria, Piattella da corpo ad una sua suggestiva visione dell’universo e dello spazio che, come già avvenne per le opere materiche, necessita ora solo di essere assimilata dallo spettatore […]. L’artista Oscar Piattella offre questi nuovi dipinti allo sguardo di chi dopo inutili tentativi classificatori, dovrà arrendersi e semplicemente abbandonarsi alle suggestioni dei colori, alla potenza delle molteplici rifrazioni della luce che da sempre contrassegnano le opere di Piattella ed ora anche al gioco interminabile, magnetico delle linee che si intrecciano, si sovrappongono aprendo a spazi interiori”.