Dalla Regione un contributo straordinario di oltre 14 milioni alle Province

Fabrizio Cesetti

La Regione Marche ha deciso di destinare un contributo straordinario di oltre 14 milioni alle Province. La Giunta regionale, su proposta e attraverso un emendamento presentato dall’assessore Fabrizio Cesetti alla pdl 158/2017 ‘Variazione generale del Bilancio di previsione 2017/2019’ (di iniziativa della stessa Giunta ed attualmente all’esame del Consiglio Regionale), ha deciso di destinare, per l’anno 2017, alle province marchigiane 9.184. 845,00 euro per la gestione dei bilanci di previsione. A queste si aggiungono ulteriori due milioni di spazi per la spesa concessi alla provincia di Macerata attraverso l’attivazione del patto verticale. Inoltre 3 milioni di euro verranno stanziati entro la fine del corrente anno. “Sono queste – afferma l’assessore Cesetti – risorse consistenti che, ripartite secondo criteri di solidarietà ed equità, consentiranno alle Province marchigiane di esercitare meglio le loro funzioni e, quindi, garantire servizi essenziali per la comunità regionale”. L’importante stanziamento è stato deciso anche considerata la necessità di un rinnovato protagonismo delle Province delle Marche, anche a seguito del terremoto “in quanto – aggiunge l’assessore Cesetti – è necessario prendere atto dell’esito del referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre ed essere consapevoli che le Province sono articolazioni della Repubblica al pari dei Comuni, delle Regioni e dello stesso Stato sebbene con ruoli e funzioni diverse”. Per questo, conclude Cesetti “sarà anche necessario un superamento o, quantomeno, un adeguamento della legge Delrio e della successiva legislazione a partire dal ripristino dell’elezione diretta degli organismi politici delle Province e soprattutto dal ripristino della piena autonomia finanziaria delle stesse. Questioni, queste, che realisticamente dovranno e saranno poste alla immediata attenzione del prossimo rinnovato Parlamento della Repubblica Italiana.

Comunicato stampa Regione Marche