Pazienti nefropatici, la Regione Marche garantisce il trasporto di andata e ritorno

La Regione Marche garantisce il trasporto di andata e ritorno a tutti i pazienti nefropatici, che devono spostarsi dal proprio domicilio alla struttura sanitaria competente per territorio, per effettuare il trattamento dialitico. La scorsa settimana si è tenuto un incontro tra il servizio sanità e la delegazione regionale della Associazione Nazionale Emodializzati (ANED), per chiarire e determinare l’attuazione delle nuove normative concernenti il trasporto sanitario e le applicazioni dei LEA nei confronti dei pazienti dializzati. “Un incontro necessario – spiegano il direttore Lucia Di Furia e i delegati delle associazioni – per cercare il più possibile di venire incontro alle esigenze dei pazienti e per rendere più semplice ed agevole le procedure per la richiesta di rimborso”. Tale servizio, si precisa, viene garantito attraverso due specifiche modalità: A. Trasporto Sanitario In questa modalità rientrano coloro che non possono viaggiare con gli ordinari mezzi di trasporto trovandosi in condizioni di clinostatismo obbligato (es. paziente costretto a letto) o in situazioni cliniche di particolare complessità. La richiesta di trasporto sanitario è di competenza del Responsabile dell’Unità operativa di Nefrodialisi dove il paziente esegue il trattamento dialitico, che ne attesta la necessità. B. Rimborso delle spese di trasporto Se il paziente è autonomo e si avvale di mezzi propri o pubblici per recarsi al centro di dialisi, viene riconosciuto un contributo, a titolo di rimborso, per le spese di trasporto sostenute. Qualora il paziente, pur essendo in grado – in base alle condizioni cliniche – di essere trasportato con veicoli ordinari, necessiti di accompagnamento, viene riconosciuto un contributo per gli spostamenti effettuati dall’accompagnatore (max 4 spostamenti/die). Anche in questo caso sarà compito del Responsabile dell’Unità Operativa di Nefrodialisi, dove il paziente esegue il trattamento, attestare detta condizione. Inoltre: – se l’accompagnamento viene effettuato singolarmente da terzi (familiare convivente, addetti all’assistenza personale -badanti- associazioni di volontariato etc.), il contributo verrà erogato direttamente al paziente; – se l’accompagnamento viene effettuato nell’ambito di un trasporto collettivo, il contributo* verrà corrisposto al vettore delegato dai pazienti trasportati, previo specifico atto di delega. Si specifica che, per ottenere il rimborso di trasporto verso un centro dialisi diverso da quello competente per territorio, occorre presentare attestazione del Direttore di quest’ultimo che la prestazione necessaria al paziente non può essere eseguita presso la propria struttura. In assenza di tale attestazione verrà riconosciuto solo il contributo dovuto per raggiungere il centro competente per territorio.

Per ogni tipo di segnalazione o informazione scrivere a segreteria.marche@aned-onlus.it; ermanno.zamponi@sanita.marche.it. Anche per il trasporto collettivo verrà riconosciuto il contributo per i viaggi di andata e ritorno effettuati due volte nella stessa giornata (4 spostamenti/die). Il contributo viene calcolato sul percorso complessivamente sostenuto per raggiungere il paziente più distante dal Centro dialisi cui si aggiunge, per ogni ulteriore paziente trasportato, una quota supplementare del 20% del contributo stesso. La maggiorazione non viene applicata nei due viaggi a mezzo vuoto.

Comunicato stampa Regione Marche