Acqualagna, sabato 30 il primo Laboratorio Neurocognitivo

Cosa succede dopo una lesione cerebrale (ictus, sclerosi, patologie cerebellari) negli adulti e nei bambini? Ci si ritrova per esempio emiplegici, a volte afasici, a volte aprassici, e comunque con un’alterazione dei processi cognitivi. Il trattamento a cui in genere si ricorre è la riabilitazione classica dove l’oggetto di studio e d’intervento prevalentemente è il rinforzo muscolare e l’utilizzo dei riflessi. Ma, se il danno l’ha subito il cervello, perché lavorare solo sul muscolo? Perché curare l’effetto e non la causa? La riabilitazione neurocognitiva del professor Carlo Perfetti parte da questo interrogativo e ne affronta la problematica, ne rovescia la logica andando a “riorganizzare” il cervello con esercizi specifici che attivano dei processi cognitivi (memoria, attenzione, linguaggio, percezione) che sono fondamentali per ricuperare il movimento. A questo tipo di riabilitazione è dedicata la giornata del 30 settembre presso il Poliambulatorio Punto Salute di Acqualagna con il I° Laboratorio Neurocognitivo tenuto dalla dott.ssa Carla Rizzello direttore scientifico del centro studi di riabilitazione neurocognitiva di Santorso (Vi), dalla dott.ssa Marina Zernith responsabile didattica della scuola di riabilitazione neurocognitiva Carlo Perfetti, centro studi di RNC Santorso (VI) e dalla dott.ssa Marta Guacci. La giornata proseguirà nella sala del Palazzo della Cultura di Acqualagna con la presentazione del libro “Aiuto: è crollato il mondo!!! E non ho fatto in tempo a spostarmi… Dove sono i pezzi???” con l’intervento dell’autrice Marilena Traversa che racconta la sua lotta per ottenere questo tipo di riabilitazione e dei progressi ottenuti.