Terre Roveresche: decolla la controriforma sanitaria per contestare la Regione

L’ultimo consiglio comunale si è riunito nel Municipio di Piagge

TERRE ROVERESCHE La controriforma sanitaria decolla a Terra Roveresche e si organizza in proprio, nei modi che presto verranno illustrati, grazie all’intesa che <<la giunta comunale ha sottoscritto con la Cooperativa Art.32 accreditata dalla Regione per le prestazioni sanitarie già avviate con il poliambulatorio sociale nel Comune di Montefelcino con criteri mutualistici e solidaristici e con l’attivazione di un fondo di solidarietà destinato anche a far fronte alle esigenze dei cittadini di Terre Roveresche>>. L’accordo nasce perché <<la provincia di Pesaro e Urbino ha una dotazione di 2,6 posti letto ospedalieri su 1000 abitanti, contro una media nazionale di 3,7 e addirittura di 4,6 nella provincia di Ancona. Non vengono garantiti i tempi minimi previsti per legge per l’ emergenza-urgenza. Non è assicurato il livello minimo di servizi sanitari necessari e si riscontrano carenze nell’attività di prevenzione primaria>>. Come se non bastasse <<la Regione ha ridotto i servizi ospedalieri, di emergenza e territoriali determinando un’evidente disequità tra i territori interni e quello costiero. L’implementazione degli ospedali di comunità, prevedendo l’integrazione al loro interno dei medici di medicina generale e dei pediatri in libera scelta, anche con funzioni di assistenza in emergenza nell’Acap, ambulatorio di continuità assistenziale primaria, causa l’ulteriore impoverimento dei territori interni, con riduzione degli ambulatori medici dislocati sul territorio. Le liste d’attesa per le prestazioni diagnostiche ambulatoriali risultano fuori controllo. La situazione si aggravata per la mancata sostituzione di professionisti e personale sanitario in pensione. La carenza di servizi sanitari causa il fenomeno della mobilità passiva extraregionale, ingenti costi sociali per i pazienti e le famiglie e ulteriore disequità legata alle disponibilità economiche individuali>>.