Fossombrone, la Fiera di San Matteo blindata piace

Grande successo per l’annuale fiera di San Matteo svoltasi il 16 e 17. Nonostante i mezzi della protezione civile a bloccare le vie d’accesso alle auto e ai controlli delle forze dell’ ordine, la folla non ha desistito a prendervi parte, circa 5000 persone hanno passeggiato nella sola giornata di domenica tra le numerose bancarelle che occupavano non solo il corso ma anche Viale della Repubblica e Viale Gramsci.
Sindaco, perché blindare la Fiera? “La scelta di ‘blindare’ l’evento – spiega Gabriele Bonci – è dovuta alla necessità di bloccare l’accesso agli abusivi che nel 2015 si erano accampati numerosi nei giardinetti di viale Cairoli, creando non pochi problemi alla scorsa amministrazione. Così nel 2016 assieme al comitato per la sicurezza e ordine pubblico, si è deciso di impedire i disordini dell’anno precedente, evitando situazioni non solo imbarazzanti ma anche di pericolo come avvenuto a Pesaro. Quest’anno a tale problema si è aggiunto il dover applicare la normativa introdotta dal ministero dell’interno ‘Safety e Security’ (salvezza e sicurezza), pacchetto di misure di sicurezza nato dopo i fatti accaduti in piazza San Carlo a Torino e gli attentati fatti con le auto come accaduto a Barcellona”.
Quindi eravate obbligati in un certo modo a bloccare le vie d’accesso? “Si, non ti viene detto come lo devi fare, ma ti impongono di adottare delle misure di sicurezza, quindi dopo aver presentato un progetto (strutturato da un tecnico abilitato), viene posto al vaglio della preposta commissione e se corretto viene poi approvato”.
Avevate così 2 problemi da affrontare, l’ingresso degli abusivi e la sicurezza dei cittadini. “Sì. Il primo affrontato dalle forze dell’ordine che imponevano ai mezzi di passare sotto il loro controllo, ed infatti quest’anno nessun abusivo ha avuto modo di entrare alla fiera; il secondo fronteggiata da noi, come comune e protezione civile, posti a prevenire atti di terrorismo, che potrebbero esser svolti da emulatori o mitomani. Bloccando così le vie principali con mezzi della protezione civile e le vie secondarie con dei blocchi di cemento che impedivano una eventuale corsa verso la folla. Oltre al chiudere la rotatoria di porta Fano. Cosa apprezzata poi da molti perché univa il corso ai viali senza il disagio dell’attraversamento pedonale creando così una zona franca che è piaciuta molto ai bambini”.
Quante persone sono state impiegate per la sicurezza? “Alle forze dell’ordine si sono affiancati protezione civile e altri volontari in un numero di circa 80 persone”.
Avete avuto problemi o critiche da parte dell’opposizione o dei cittadini? “Su questo argomento eravamo tutti d’accordo. Qualche commento negativo è venuto da Facebook, da normali cittadini che ponevano la cosa come ridicola o eccessiva. La maggioranza della popolazione, però, ha apprezzato lo sforzo dell’amministrazione e si è sentita libera di godersi la Fiera”.
Sindaco questo decreto ministeriale è quindi da applicare a tutte le manifestazioni? “Purtroppo sì, o meglio, non si ha l’imposizione di applicarlo ma se accade qualcosa chi se ne prende la responsabilità?”.
Presumo che l’applicazione di questa normativa abbia un costo già a partire dal progetto, secondo lei manifestazioni di minor rilievo, come feste di quartiere o simil se lo potranno permettere? “Credo che purtroppo aumenteranno i doveri a riguardo e che le piccole manifestazioni vadano a perdersi”.