Dati Istat secondo trimestre 2017: nelle Marche scende l’occupazione, sale il tasso di disoccupazione

Notizie sempre più preoccupanti dal mondo del lavoro relativi alla nostra regione. Arrivano dai dati forniti dall’Istat ed elaborati dall’Ires Cgil Marche e riguardano il secondo trimestre del 2017.

L’occupazione scende ancora mentre crescono a dismisura i livelli di disoccupazione, tra l’altro in controtendenza al dato nazionale.  Il numero degli occupati è sceso a 607 mila unità, oltre 24 mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2016, -3,9%, con un calo che interessa lavoro autonomo e dipendente. Sono 75 mila le persone che cercano inutilmente lavoro: una cifra in salita  del 12,5% rispetto allo stesso periodo del 2016, soprattutto per il significativo numero di disoccupati che da inattivi decidono di tornare a ricercare attivamente un lavoro: 19 mila persone, di cui 11mila donne.

Gli inattivi, cioè i soggetti che non lavorano e non sono in cerca di un’occupazione sono nelle Marche 298mila, cioè quasi 9mila in più rispetto al 2016. Le Marche sono la nona regione per maggior tasso di disoccupazione, dopo le otto regioni del sud e molto indietro rispetto alla media del centro Italia. Tasso di disoccupazione che si conferma a livelli altissimi, l’11,06%, superando per la prima volta il tasso di disoccupazione nazionale (10,94%). Molto allarmante – segnala la Cgil – il dato della disoccupazione femminile, al 12,66%. Giuseppe Santarelli, segretario regionale Cgil Marche: “Dai dati forniti dall’Istat non è possibile analizzare la situazione nei territori colpiti dagli eventi sismici; quindi non sappiamo quanto possa pesare il sisma su questo scenario. E’ certo  che questa regione non è fuori dalla crisi, anzi, i dati negativi iniziano ad avere un carattere ormai strutturale. Nonostante ciò, non si è prodotta occupazione, anzi quella esistente ha assunto sempre più un carattere di precarietà”.