Vertenza sanità. Sindaci presidiano l’ospedale

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I sindaci davanti all’ospedale di Fossombrone

Il sindaco di Fossombrone Gabriele Bonci ha presentato davanti all’ospedale  i dieci punti della vertenza sanità insieme ai colleghi di Sant’Ippolito, Stefano Tomasetti; Montefelcino, Ferdinando Marchetti e dall’assessore di Colli al Metauro Pietro Briganti. In sintesi: <<entro settembre sono stati promessi tre posti letto di osservazione breve presso l’ACAP, ex PPI e li vogliamo vedere. Entro il 15 di questo mese devono essere ripristinati i trenta posti letto di cure intermedie dimezzati per le ferie. Dei quattro medici ospedalieri previsti in pianta organica ce ne sono solo due. Anche per il supporto al primo intervento devono essere operativi H24 e sette giorni su sette. Vanno potenziati gli ambulatori specialistici. Alcuni sono operativi solo una volta al mese come nel caso dell’ortopedico. Va implementato quello di cardiologia. E’ cronica l’assenza dell’ecodopplerista. E’ indispensabile una radiografo portatile per eseguire i necessari esami ai pazienti allettati e per sopperire ad eventuali rotture degli altri macchinari come è già successo con un fermo durato una settimana>>.  C’è una questione di fondo da affrontare e che non ammette scuse di alcun genere: <<Per tagliare le liste di attesa bisogna attivare le sedute diagnostiche anche di pomeriggio vista la presenza dei medici.  L’unico ostacolo da superare è dato dall’ufficio cassa chiuso>>. La lista dei bisogni impellenti si conclude con <<la richiesta di attivare l’ozonoterapia e l’elisoccorso di stanza nell’eliporto, abilitato al volto notturno, attiguo all’ospedale. Non si possono chiudere alcune terapie riabilitative agli esterni dopo l’impegno portato avanti da Comune e Comitato pro ospedale e culminato in donazioni e contributi fattivi per rendere i servizi sempre più efficienti>>.