Bike sharing Fano, servono manutenzione e promozione

Il bike sharing di Fano è tornato alla ribalta per la situazione in cui si trovano tantissime biciclette. Più volte è stata richiamata la necessità delle coperture per proteggerle dagli agenti atmosferici. Ma il problema vero è un altro: ad oggi il servizio viene utilizzato pochissimo, se non per niente. Tutte le postazioni di bike sharing in Europa sono all’aria aperta, eppure non si rompono nè si arruginiscono. Come mai? Perchè il servizio è entrato a far parte della quotidianeità dei cittadini. Per rimettere in piedi il servizio oggi, sarebbe innanzitutto necessaria la manutenzione delle bibiclette. Manutenzione che deve essere garantita periodicamente con pulizia, lubrificazione e gonfiatura delle gomme. Inoltre è necessaria anche una maggiore pubblicità del servizio, magari riproponendolo gratuitamente almeno per i residenti. Il bike sharing è un servizio molto usato in tante città, con tanti metodi diversi. Alcuni ricorrono anche all’iscrizione online, dove viene assegnato un codice provvisorio, fino al ritiro della propria tessera. I metodi sono anche altri, ma il senso è che, comunque sia, tale servizio per inserirsi nel contesto cittadino, ha bisogno di una pubblicità che funzioni e lo renda davvero allettante agli occhi dei cittadini e dei turisti. Questo è solo un modo per poter rilanciare il servizio, se ci sta realmente a cuore. Se davvero ci interessa promuovere come Comune la mobilità sostenibile. Fano avrebbe bisogno di decongestionare le proprie strade da tutte le autovetture che circolano ogni giorno. Altrimenti sarebbe meglio consegnare il servizio ai privati, magari agli hotel, in modo tale che ne possano garantire la manutenzione e l’utilizzo da parte dei propri clienti. Una cerchia più ristretta, che però si porrebbe come alternativa all’abbandono e al degrado del servizio stesso.

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