Meloni e Baldelli (Fratelli d’Italia): “Immigrazione e escalation reati: non potete più fare finta di nulla”

salus

Il leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni si schiera al fianco del suo segretario provinciale Antonio Baldelli che, solo pochi giorni fa, aveva denunciato l’escalation di reati legati all’immigrazione ma che aveva ricevuto la smentita di prefettura e sindacati. Il leader nazionale di Fratelli d’Italia non ha peli sulla lingua e, nel suo post apparso su facebook domenica scorsa, si rivolge propio a prefettura e sindacati: “Nei giorni scorsi Fratelli d’Italia aveva lanciato l’allarme di una pericolosa escalation nella provincia di crimini legati a un’immigrazione senza regole e senza controlli. Eppure sia la Prefettura che i Sindacati erano intervenuti per smentirci con comunicati stampa: la Prefettura ha risposto che in provincia non esiste alcun problema di ordine e sicurezza pubblica legato alla presenza di richiedenti asilo, i sindacati che c’è troppa intolleranza e che la colpa è dei mass media che precisano l’etnia di chi compie reati. Eppure, solo negli ultimi 60 giorni, a Pesaro e provincia, un magrebino con decreto di espulsione ha tentato di stuprare una 14enne, la stazione ferroviaria di Mondolfo è stata teatro di un regolamento di conti fra immigrati, una coppia è stata aggredita in spiaggia da immigrati, un controllore di autobus è stato mandato all’ospedale e dei richiedenti asilo sono stati sorpresi a spacciare a minori nel parco della città di Pesaro. Ora la notizia che tutti gli stupratori di Rimini provengono da Pesaro e che il capo branco è un richiedente asilo. La domanda è: ma prefettura e sindacati si rendono conto di quello che sta accadendo o vogliono continuare a far finta di nulla?” Baldelli aggiunge: “È purtroppo confermata la recrudescenza, nella provincia, di fenomeni criminali legati a una immigrazione senza regole nè controlli. È di conseguenza evidente il fallimento delle politiche di falsa accoglienza promosse dal Pd, da Renzi, Ricci e dai loro sostenitori locali che sono arrivati ad approvare, nel consiglio comunale di Pesaro, l’offerta di 400 euro al mese a chi ospita in casa una di queste supposte “risorse”, definite tali dalla sinistra. L’arresto di magrebini, nati in Italia e residenti in un’abitazione fornita da un comune della provincia, dimostra inoltre come sia irresponsabile la proposta del governo di prevedere, con lo ius soli, una scorciatoia alla cittadinanza italiana, concedendola, per il sol fatto d’essere nati sul suolo nazionale, a chi italiano non è per cultura, valori, tradizioni e comportamenti. Se fosse stata già approvata questa legge, i tre stupratori nati in Italia sarebbero tutti cittadini italiani. Torniamo infine a chiedere interventi mirati al rafforzamento delle Forze di Polizia della provincia, che vanno dotate di mezzi adeguati e delle strumentazioni necessarie alle attività di prevenzione, indagine e repressione dei reati. Forze dell’ordine che ringraziamo per la loro professionalità e capacità investigativa, con cui hanno saputo immediatamente assicurare alla giustizia i quattro pericolosi immigrati, che le pericolose politiche lassiste del Pd sulla immigrazione avevano permesso di rimanere in Italia nonostante non ne avessero diritto”.

Comunicato stampa