“Fallite le politiche di accoglienza targate Pd”

Le cariche ai danni delle donne e degli uomini in Piazza Indipendenza a Roma sono l’espressione del pessimo stato di salute delle politiche sociali nella Capitale ed in generale in tutta Italia, compresa la città di Pesaro e la nostra Provincia, e del fallimento completo delle politiche dell’accoglienza targate Pd. Tali persone, insieme ai loro figli, erano già state sgomberate, dimostrando come il Comune di Roma continui da anni a sprofondare nel buio dell’inadeguatezza politico-amministrativa. Sono fallite completamente tutte le politiche per il diritto all’abitare e per l’integrazione, si è avallata ulteriormente la svendita della città di Roma, e si è compiuto l’ennesimo sfregio della Costituzione repubblicana e antifascista. Una repressione solo per qualcuno, tant’è vero che nulla è stato fatto per sgombrare altri palazzi, come quelli occupati abusivamente da Casapound.  Questo disumano sgombero, a suon di idranti, fermi di polizia e repressione urbana, posto in campo davanti a minori e a persone vulnerabili, già vittime di tortura nel Paese d’origine, rifugiate e profughi, si somma alle altre persone sgomberate negli scorsi giorni da altri immobili della Capitale. Tutto ciò mentre a Roma, come nel resto d’Italia, sono presenti numerosi immobili sfitti, indisponibili a chi ne ha bisogno. E’ evidente che i continui spostamenti di queste persone risultino impraticabili da un punto di vista logistico, a meno che non si voglia considerarle come meri pacchi da spedire a proprio piacimento, ogni volta che le Istituzioni decidono che alcune pedine vanno spostate. Gli ultimi episodi avvenuti nella Capitale dimostrano il pieno fallimento delle politiche dell’accoglienza in Italia, dove anche nel caso dei migranti si ragiona solo per emergenza e in nome del profitto, generando al contempo mostri come per la nota vicenda di “Mafia Capitale”. Questi fatti ci dimostrano come manchi completamente la volontà politica di risolvere il problema e ci interrogano anche sulla necessità della costruzione di un movimento per la giustizia sociale e per il cambiamento profondo della società. Il Partito Comunista Italiano di Pesaro-Urbino ritiene che, anche nel nostro territorio, il cambiamento di tali politiche non sia più rinviabile, in considerazione del fatto che lo sfruttamento generato dal capitalismo, il neocolonialismo, e le guerre imperialiste e criminali degli ultimi 30 anni volute dagli USA e dall’occidente (Afghanistan, Iraq, Libia e Siria in primis), sono le principali cause sia delle enormi migrazioni che interessano l’Italia e l’Europa, che del terrorismo che colpisce il nostro Continente.

Partito Comunista Italiano - Federazione di Pesaro Urbino