Fossombrone, eliporto strategico per il 118 delle Marche

L’eliporto di Fossombrone, abilitato anche al volo notturno, è pronto per svolgere la funzione primaria nella revisione geografica dell’elisoccorso nelle Marche. Le ultime indicazioni lasciano intendere che il secondo elicottero del 118, che ha la sua base a Fabriano, vista la vicinanza in linea d’aria con Perugia, può essere trasferito nel pesarese al fine di tutelare le emergenze più gravi in tutto l’entroterra così come indicato del governatore Ceriscioli che ha fatto esplicito riferimento all’elisoccorso di notte. Si é presentata da tempo un’occasione importante. Ma su questa direttiva ha prevalso ancora soltanto il silenzio. Che va rimosso per un confronto chiaro. Dal momento che la tendenza, di cui si parla dietro le quinte, sarebbe quella di favorire Fano se non altro per “compensare” ciò che andrebbe a perdere nell’organigramma sanitario generale. Viene fatta osservare con forza da più parti l’urgenza che si formi un fronte compatto a partire dagli amministratori comunali, con il coinvolgimento di tutti i sindaci. Spetta a Fossombrone assurgere al ruolo di protagonista avendo in mano tutte le carte in regola. Obiettivo naturale è quello di ottenere la base, come detto, del 118 tramite elisoccorso. A questo punto occorre la massima trasparenza. Anche perché si andrebbe a formare un presidio di urgenza-emergenza efficace capace di rispondere attivamente a tutte le richieste del territorio troppo spesso fortemente penalizzato a causa delle lunghe attese che devono sopportare tutti i pazienti che vanno per forza di cose ad intasare la postazione di Urbino. La tutela e la funzionalità dell’eliporto meritano di essere difese a spada tratta. E’ questa una prospettiva della massima importanza che richiede l’impegno unitario di tutte le forze politiche a prescindere da inutili distinguo. E’ la classica situazione in cui la postazione forsempronese risulta essere da anni in perfetta regolarità tecnica e geografica in quanto strategica. Due dati essenziali che nessuno può contestare e che possono permettere a Fossombrone di recuperare una funzione di primaria importanza. Sempre che lo si voglia e che, soprattutto, ci si decida a lottare in tale direttiva. I bene informati fanno sapere che il tempo per raggiungere un obiettivo tanto importante ancora c’é. La speranza è che il prossimo autunno segni l’apertura di un nuovo fronte nelle rivendicazioni in atto.