Fossombrone, l’accorpamento delle scuole fa perdere posti di lavori

Elisa Cipriani

<<L’accorpamento chiesto dal Comune di Fossombrone tra scuola primaria e media, senza che alcuna richiesta in merito fosse arrivata dalla Regione, comporta la perdita di posti di lavoro: tre bidelli, un segretario didattico, un dirigente scolastico e una classe in meno per la scuola dell’infanzia. Il dirigente non sarà fisso ma ancora un reggente>>. La denuncia del consigliere comunale Elisa Cipriani conferma quanto si era temuto dal primo momento e soprattutto quanto sprovveduta e supponente sia stata la scelta messa in atto nonostante gli ammonimenti inascoltati. <<A ottobre 2016 nel consiglio comunale, ho spiegato al sindaco e a tutta la maggioranza che l’accorpamento dei due istituti come da loro pensato allo scopo di ottenere un preside fisso non sarebbe servito a nulla. Ho poi chiarito bene che l’accorpamento avrebbe avuto effetti negativi sull’azione educativa dei bambini e portato anche alla perdita di diversi posti di lavoro. Nonostante i miei accorati appelli dai banchi della minoranza per evitare che la giunta procedesse in tale direzione il sindaco senza neanche riflettere, anzi senza farmi nemmeno terminare di esporre le mie motivazioni, ha proceduto speditamente. L’assessore alla pubblica istruzione Gloria Mei aveva proposto alla giunta tale scelta affermando che l’accorpamento e la soppressione di una dirigenza scolastica la richiedeva la Regione, ma ha sostenuto tale idea senza probabilmente aver letto o capito le disposizioni regionali. Gli atti della Regione, infatti, spiegavano in modo inequivocabile quando sarebbe stata necessaria una riduzione, e le nostre scuole non rientravano in quelle casistiche in quanto il numero delle iscrizioni risultava coerente a quelli richiesti per mantenere le cose invariate, dicevano poi che la Regione voleva mantenere lo stesso numero delle autonomie scolastiche esistenti poiché in passato era stata operata una riduzione delle dirigenze in termini superiori rispetto a quanto necessario. Il sindaco sosteneva “che quella era la scelta migliore”. La conferma è arrivata>>.