Sanità e Terre Roveresche, il sindaco dica da che parte sta

Antonio Sebastianelli sindaco di Terre Roveresche

“Noi siamo Terre Roveresche”, l’opposizione nel consiglio comunale omonimo sottolinea che <<é passato circa un mese da quando abbiamo chiesto al sindaco Sebastianelli una risposta sulla sua posizione circa l’attuale situazione della sanità nel nostro entroterra. Nella fattispecie se é d’accordo con i sindaci di Fossombrone, Isola del Piano, Montefelcino, Colli al Metauro e Sant’Ippolito circa la necessità di ribadire alla Regione Marche l’esigenza di ampliare i posti letto dell’Ospedale di Fossombrone, che da 30 sono stati drasticamente ridotti a 13, sfruttandone le strutture ed i macchinari a favore dei cittadini dei Comuni del comprensorio, Terre Roveresche comprese rispettando gli accordi da lui sottoscritti con il Patto di Piagge o se invece sia a favore della politica sanitaria regionale che vuole il ridimensionamento, se non la chiusura, delle realtà ospedaliere e sanitarie decentrate a totale svantaggio dei cittadini, soprattutto quelli anziani o più in difficoltà nel raggiungere sedi lontane quali Urbino e Pesaro>>.  L’insoddisfazione per il silenzio che perdura non fa dormire sonni tranquilli: <<Purtroppo la tanto decantata trasparenza è già miseramente sparita al primo ostacolo. Il primo cittadino non si è espresso presumibile sintomo che, terminate le elezioni, il suo interesse sulla sanità sia ad appannaggio di un’idea politica regionale e non di una scelta amministrativa a favore dei cittadini. Sono scomparsi anche i paladini della sanità pubblica che tanto avevano avuto da polemizzare sull’idea di alcuni componenti della minoranza di favorire l’ingresso di un ospedale privato al solo fine di ovviare a all’inaudita situazione esistente e per la promozione di attività economico commerciali in zona>>. La domanda che la minoranza replica è <<sindaco Sebastianelli da che parte sta? Dei cittadini e dei sindaci dell’entroterra che con il Patto di Piagge cercano in tutti i modi di preservare le strutture ed i servizi sanitari esistenti, o è favorevole all’attuale politica sanitaria intrapresa dalla Regione Marche sorda alle richieste dei suoi cittadini e dei suoi rappresentanti democraticamente eletti? Inoltre le chiediamo: intende partecipare il 21 settembre alla manifestazione indetta dai sindaci dell’entroterra a Montecitorio per denunciare la politica regionale del taglio degli ospedali dell’entroterra o la problematica è di suo completo disinteresse?>>.