San Costanzo paese della cultura e della memoria

Orgogliosa per i quarantasette avvenimenti ricreativi nel periodo estivo organizzati in collaborazione con il Comune dalle varie associazione radicate nel territorio, la giovane sindaco Margherita Pedinelli tiene a precisare che San Costanzo è il paese della cultura e della memoria storica. “Tutto gira attorno a palazzo Cassi ed al nostro teatro – ci dice – e  sono pochi i paesi limitrofi che se lo possono permettere e noi lo utilizziamo andando in scena con opere di pregevole livello, spettacoli di gabaret con i più importanti artisti anche di livello nazionale come quelli  di Zelig. L’altro nostro gioiello è palazzo Cassi che dopo le opere di restauro eseguite dalla Fondazione Carifano sotto la sovraintendenza  dei Beni Ambientali ed Achitettonici delle Marche, è stato riconsegnato alla fruibilità dei cittadini. Lo abbiamo adibito a varie attività culturali, tra cui vi abbiamo alloggiato una ricca biblioteca comunale che con la sapiente gestione di CoMeta è frequentatissima da adulti e ragazzi di ogni età.  Sempre al primo terra vi sono sale per convegni e riunioni o per allestimento di mostre temporanee, mentre al primo piano abbiamo il museo archeologico dei Piceni e la quadreria Comunale.

Margherita Pedinelli

Al secondo piano troviamo la splendida mostra permanente del pittore Natale Patrizi in arte Agrà ed anche una ricca mostra permanente di maschere del castello, che sono state donate al Comune dalla pregevole artista Anna Lorenzetti. Allo stesso piano è degna di nota la mostra fotografica in bianco e nero curata da Paolo Alfieri con allestimenti che cambiano ogni semestre. Da ultimo segnaliamo una vera chicca di San Costanzo realizzata e curata dal Prof. Paolo Simoncelli ‘Il laboratorio della memoria- archivio multimediale delle voci’. Attraverso questo progetto vengono registrate e filmate le storie di vita della popolazione locale ultraottantenne, al fine di ottenere e preservare un ampio ed importante  bacino di ricordi che altrimenti andrebbero perduti. Poi su queste registrazioni vengono fatti lavori ed elaborazioni che danno il via a pubblicazioni di volumi che raccontano uno spaccato di vita  del nostro paese. Tutto questo perché ci siamo tarati su di un piano culturale che è quello di San Costanzo paese della memoria, che recupera le tradizioni, le attualizza e le continua a far vivere”.