Fossombrone: Comitato No Rems aspetta l’ordinanza che blocca i lavori

salus
Il Comitato No Rems

La questione No Rems a Fossombrone. Da una parte la rabbia sempre più forte dei residenti del quartiere Borgo Sant’Antonio e del Comitato a Difesa dei Diritti perché la loro protesta è stata accolta ma solo dopo una decina di mesi, dall’altra la piena soddisfazione espressa, nel corso della conferenza stampa, per la presa di posizione dell’Amministrazione comunale che si accinge ad emettere ordinanza di sospensione dei lavori. Provvedimento che, dopo il preavviso del responsabile del servizio preposto, va emanato entro Ferragosto. “Ormai si marcia spediti verso il blocco dei lavori – ha sottolineato Marco Bartoli – e, a quanto ci si dovrebbe logicamente attendere, alla demolizione di quanto realizzato per il semplice fatto che è lo stesso Comune a riconoscere che la Rems è stata realizzata in parte su un terreno non edificabile ed esondabile. Irregolarità evidenti come abbiamo segnalato da tempo alla Magistratura in veste di Comitato che opera a fianco dei cittadini che hanno già inoltrato alla Regione lettere di diffida. Nel caso in cui la Rems dovesse entrare in funzione scatteranno le richiesta di risarcimento danno perché chi abita in questo rione a ridosso dell’ospedale per reclusi psichiatrici si vedrà almeno dimezzato il valore degli immobili acquistati in una situazione di completa normalità”. Il quartiere non demorde. Ha preso ulteriore vigore dopo quanto letto nella delibera di giunta e nella comunicazione fatta recapitare via pec dall’ufficio comunale. Gli amministratori saranno soddisfatti, giustamente, visto il livello di stima in forte aumento nei loro confronti. Come è giusto che sia quando la volontà popolare viene espressa in maniera così palese e convinta. Fin qui i dati incontrovertibili. Sul fronte generale, ma la questione non intacca il nuovo clima che si è generato, le contraddizioni che si sono susseguite fino ad oggi. Sindaco e giunta convinti che tutto stava procedendo regolarmente in merito ai lavori della Rems e la pubblica rassicurazione di esperti amici consultati ad alto livello a garanzia del pieno rispetto delle norme. Cosa abbia determinato l’inversione di marcia non si sa. La situazione è in evoluzione. I bene informati confermano che qualche evento è successo e presto verrà alla luce. Consolante per i 5 Stelle aver ripreso il cavallo, vincente della campagna elettorale. Lo stesso che poi avevano perso per strada non certo per cattiva volontà.