Cantiano, il memorial Campanacci va a Rovinelli. Bravi i tennisti locali

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Il torneo “Memorial Angelo Campanacci” di Cantiano sì è concluso con la finale di terza categoria vinta da Pierpaolo Rovinelli (Tc Laurentino) su Lorenzo Ciacci (Circolo Tennis Fossombrone) per 6-2 6-3. In semifinale si era imposto su Matteo Poveromo (Circolo Tennis Fossombrone) costretto al ritiro quando aveva perso il primo set 6-0. Nell’altra semifinale Ciacci aveva superato al terzo set dopo un’aspra battaglia (6-3 4-6 6-3) il portacolori del Tc Perugia Giulio Caporali. “Credo che anche questa edizione sia stata decisamente interessante con sorprese e riconferme – dice Vincenzo Padovani presidente del Circolo Tennis Cantiano che ha organizzato al meglio l’evento -. Ritengo soprattutto valida la performance dei nostri atleti posizionatisi a ridosso dei primi quattro. Ringrazio l’assessore Tonino Matteacci per le belle parole che offrono quella giusta soddisfazione al lavoro svolto. Sono state giornate vivaci e vissute in un clima sociale intergenerazionale con noi adulti che riscoprivamo il Peter Pan che si ha dentro di noi. Grazie all’entusiasmo dei ragazzi a cui vanno illimitate lusinghe. Un elogio all’encomiabile lavoro di Pino coadiuvato da Massimo nella gestione tecnica del torneo, cosa alquanto complessa. Ineccepibile l”iniziativa del nostro istruttore di tennis trasformatosi in animatore di proposte conviviali (es. barbozza). Grazie infine a Yuri Campanacci (figlio di Angelo ndr) e ai nonni per aver condiviso il ricordo del padre in un contesto tennistico/familiare”.
Nel tabellone intermedio di quarta categoria affermazione di Giorgio Materazzi su Francesco Battelli per 1-6 6-1 6-2. Terminato un evento se ne prospettano altri e il più vicino è il TPRA che si terrà nel fine settimana tra il 22 e il 23 luglio. Senza dimenticare che ha preso il via il Futures ATP di Gubbio che prevede alcuni incontri al circolo cantianese: “Sarà un’opportunità veder giocare sui nostri campi tennisti di una certa levatura in ambito internazionale”, ha concluso Padovani.