Il mare dell’entroterra: nel Bosso e nel Burano numero record di bagnanti

Non tutti con il gran caldo di questi giorni hanno la possibilità di tuffarsi in mare. A Cagli lungo il Bosso sono ugualmente in tanti a rinfrescarsi nelle limpide acque di questo fiume che nasce alle falde del Nerone. E nei pressi di Cagli forma oasi naturali molto accattivanti per un bagno rinfrescante o per distendersi tra le rocce per un idromassaggio tutto naturale. Una balneazione fluviale che è ormai in questi giorni afosi di luglio, un appuntamento anche per molti turisti italiani che arrivano dalle regioni vicine. Numerosi sono anche gli stranieri, belgi, olandesi, tedeschi e francesi, che soggiornano nei vari agriturismi della zona, i quali sono attratti di fare un bagno al fiume cosa divenuta molto rara in certe zone a causa di problemi legati all’inquinamento e di conseguenza vige il divieto di balneazione. A Cagli sia nel Bosso che nel Burano tuffarsi nelle loro limpide acque ogni anno sta richiamando in estate sempre più bagnanti che arrivano bivaccano fin dal mattino nelle rive dei due fiumi fino al tardo pomeriggio.