Marcello Mei (Udc provinciale): “Riattivare i Ppi a Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro”

Torna ad agitarsi la situazione creatasi al nosocomio Celli e il presidente provinciale Udc di Pesaro-Urbino Marcello Mei torna sull’argomento: “Credo che sia urgentemente necessario ripensare le decisioni prese e tenere in considerazione – afferma Mei – le evidenze che emergono dalla realtà concreta e non dai progetti fatti a tavolino. Ritengo che sia doveroso che la Regione Marche valuti con attenzione le scelte in campo sanitario e ponga in atto velocemente dei correttivi specie alla luce di quanto avviene sui territori . Nelle settimane scorse a Fossombrone è capitato che è stata lasciata a terra per mezz’ora una donna 87enne, infortunata e sanguinante, proprio davanti all’ex ospedale, in attesa che arrivasse l’ambulanza da Fano visto che quella di Fossombrone era già impegnata in un altro intervento. Si tratta di un fatto grave che deve indurre a qualche riflessione visto che ‘il protocollo è stato rispettato’ ed in base a questo nessun medico all’interno dell’ex ospedale poteva intervenire.

E’ del tutto evidente che il sistema dell’emergenza-urgenza non è in grado di rispondere alle richieste del territorio. Fatti simili erano già accaduti anche nei mesi passati e, pur se di minor gravità, anche in questi ultimi giorni. E’ più che mai necessario che la Regione rifletta sulle scelte che sta attuando, è necessario riattivare quantomeno i Ppi (Punti di primo intervento) nelle strutture di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro. Proprio in questi giorni – prosegue Mei – è stata avanzata in Regione la proposta di tenere aperti il Punto di primo intervento di tutti gli ospedali di comunità dell’area vasta 3 (quella di Macerata) almeno per tutto quest’anno in modo che possano essere ancora da valido supporto agli altri servizi dell’area vasta messi a dura prova dal sisma e permettere così una migliore organizzazione sul territorio dell’emergenza con la richiesta di rafforzare con personale medico ospedaliero i reparti di cure intermedie già attivati. Inoltre è stato chiesto al presidente della giunta di promuovere un’azione presso il Governo nazionale per una proroga in via del tutto eccezionale del servizio del Punto di primo intervento degli ospedali di comunità dell’area vasta 3 fino al 31 dicembre 2020. Analoga richiesta a mio giudizio può ragionevolmente essere fatta per le strutture della provincia di Pesaro-Urbino soprattutto in considerazione che la nostra provincia è già fortemente penalizzata per quanto riguarda il numero dei posti letto che è notevolmente inferiore alla media nazionale prevista ed a quella delle altre province marchigiane. Certo esiste una legge nazionale alla quale la Regione Marche si appella ogni volta che deve prendere scelte dolorose per la cittadinanza, ma parimenti esiste la possibilità di deroghe alle quali la Regione stessa è già ricorsa. Credo che la politica – conclude Mei – a volte guadagni qualche punto con dei ripensamenti riguardo le scelte fatte se queste non si dimostrano efficaci e veramente utili alla collettività”.